Buffon: "Lo scudetto è meglio accantonarlo"

Il portiere della Juve molla sulla lotta per il titolo: "Guardiamo la classifica, tra due-tre mesi"

"Lo scudetto? Al momento è un discorso che va accantonato: il distacco dalla vetta è talmente tanto e noi non abbiamo ancora una fisionomia certa che non è il caso di perderci in voli pindarici". Così il capitano della Juventus, Gigi Buffon, ai microfoni di Sky Sport. "Dobbiamo risolvere i piccoli problemi che ci portiamo appresso - aggiunge Buffon a Sky Sport - e guardare la classifica tra due o tre mesi".

"Quella della Juve è certamente una crisi di risultati anche se dalle statistiche è la squadra che ha tirato di più in porta, tranne ieri sera. I punti di distacco dalla vetta della classifica per i bianconeri sono tanti ma ancora recuperabili". È invece l’analisi dell’ex capitano bianconero Dino Zoff alla sconfitta di ieri sera al San Paolo per 2-1 degli uomini di Massimiliano Allegri contro il Napoli. Con 10 punti di distacco dalla vetta, che in caso di vittoria dell’Inter stasera contro la Fiorentina salirebbero a 13, i campioni d’Italia sono costretti a rincorrere. "Vedremo cosa farà l’Inter, non credo che la sfida con i viola sia già decisiva per capire dove andrà lo scudetto ma se la squadra nerazzurra avrà la meglio si presenterà con delle buone credenziali", prosegue il campione del mondo a Spagna ’82. "Il momento della squadra bianconera è dovuto a un complesso di cose: ha perso 3 giocatori importanti (Pirlo, Tevez e Vidal ndr) che davano una quadratura, ci vuole del tempo -sottolinea Zoff in bianconero dal 1972 al 1983 e successivamente anche allenatore della formazione piemontese-. La partita del San Paolo non direi che l’ha persa la Juve, l’ha semmai vinta il Napoli che ha giostrato molto bene in avanti per un tempo grazie a giocatori di ottima qualità. I partenopei sono in risalita, hanno una buona squadra. Per la Juve la nota positiva è il primo gol di Lemina anche se non è bastato".

Indica nell’assenza di Tevez in attacco il problema principale dei bianconeri in questo inizio di stagione Alessio Tacchinardi centrocampista della Juve a cavallo degli anni ’90-2000: "Il grande problema della Juve ha un nome e un cognome: Carlos Tevez, manca la sua cattiveria e i suoi gol, manca il leader che prende in mano la squadra e spacca le partite come faceva l’argentino. In più sono arrivati tanti nuovi giocatori e Allegri sta ancora lavorando per trovare un assetto e un equilibrio". "La classifica si fa davvero deficitaria e sarà difficile rientrare nel giro scudetto anzi il rischio è quello di non arrivare nemmeno tra le prime tre -sottolinea Tacchinardi-. Sarà fondamentale che Allegri trovi il prima possibile una quadratura, cosa per niente facile perché sono arrivati tanti giocatori nuovi. La stagione è nata male, tra gli infortuni e la sfortuna come si è visto nella partita con il Frosinone quando fai tanti tiri in porta e segni un solo gol e gli avversari alle prima occasione segnano. Ci può anche stare che ci sia un pò di appagamento dopo tanti anni di vittoria, anche se l’impagno dei giocatori è fuori discussione". "Le uniche note positive mi sembrano Cuadrado e Lemina. Il colombiano è quello che ha il cambio di passo la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, il secondo mi ha sorpreso per la velocità con cui si è inserito e la qualità del suo gioco sia da mezz’ala sia da centrale", conclude l’ex bianconero.