«Bum bum» Raonic sfida l'Italia di coppa Davis

Per chi ama il tennis e magari soffre d'insonnia, non c'è niente di meglio che seguire in diretta tv su Supertennis il quarto di Coppa Davis fra Canada e Italia, in programma a Vancouver. Per via delle 9 ore di fuso orario si comincerà alle 22 di stasera (primi singolari Pospisil-Seppi e Raonic-Fognini) per proseguire poi alle 23 di sabato e di domenica. In palio la qualificazione nel G4 che agli azzurri sfugge dal 1998, l'anno della finale persa a Milano contro la Svezia, e che i nordamericani raggiunsero solo una volta, cent'anni fa, nel 1913. La chiave di volta è rappresentata dalla potenza e dal talento di un ragazzone di 22 anni, alto 196 cm, pesante 90 kg, che spara servizi costantemente oltre i 200 kmh e dispone di un dritto micidiale, della serie o la va o la spacca. Il suo pregio e il suo limite. Altrimenti Milos Raonic, passaporto canadese ma nativo di Podgorica, avrebbe vinto più di 4 tornei e, con i grandi, non sarebbe in vantaggio su Murray e basta. Nel ranking figura al 16° posto, ma è stato anche numero 13 nello scorso novembre dopo essere approdato al quarto turno degli Us Open. Il Canada si affida a lui per far fuori la nostra squadra. Proprio per esaltarne le caratteristiche, gli organizzatori hanno pensato bene di rispolverare un campo così veloce da essere stato ripudiato dall'Atp: in gergo si chiama “premium”.
Ma Raonic pecca di continuità e talvolta sbarella. Tocca quindi a Seppi e Fognini, rispettivamente n° 18 e 31, arginarne il servizio e farlo giocare di rovescio per prolungare quanto più possibile le partite. Più agevoli i match con l'altro singolarista canadese, che sarà Pospisil (sostituto in extremis di Dancevic). Incertissimo il doppio per il forfait di Bolelli che non è guarito dalla distorsione al polso con tanto di lussazione, riportata nel 2° turno del torneo di Miami con Dimitrov. Al suo posto lo specialista Bracciali. Non è però la stessa cosa, perché Bolelli e Fognini hanno raggiunto la semifinale agli Australian Open, vinto l'Atp di Buenos Aires e battuto la Croazia a Torino nel turno precedente e perché gli avversari di domani notte, Nestor e forse Pospisil, valgono molto più della classifica mondiale. Al di là di questo, l'Italia può battere il Canada che negli ottavi, sempre a Vancouver, ha sfruttato i forfait di Nadal, Ferrer e Almagro per eliminare la Spagna. Barazzutti ci crede: «Per questo ci alleniamo da domenica scorsa su questa superficie». E il ct di solito ci azzecca.