Bye bye Di Matteo e Guidolin

Esonerati da Aston Villa e Swansea, gli italiani si riducono

Lorenzo Amuso

Londra Uno è durato solo 124 giorni. L'altro circa il doppio, 259. Ma nello spazio di un paio d'ore sono stati entrambi esonerati. Prima Roberto Di Matteo, quindi Francesco Guidolin. Uniti da un'infelice coincidenza temporale, nel corso di un lunedì nero per i tecnici italiani d'Oltremanica che la scorsa estate erano sei, tra Premier League e Championship.

Solo quattro anni fa Di Matteo conduceva il Chelsea al più inatteso trionfo in Champions League, bissando la conquista della Fa cup. Poi ha inanellato solo esoneri, dai Blues allo Schalke fino all'Aston Villa. Costruiti per dominare la seconda divisione inglese, dopo 11 giornate i Villans hanno vinto una sola partita, precipitati in 19ª posizione, lontanissimi dai play-off. L'ultimo scivolone, contro il Preston, ha convinto la proprietà cinese, che in estate aveva investito oltre 60 milioni nel mercato, a virare.

Identico destino toccato a Guidolin, ormai da settimane in predicato di licenziamento. Una sola vittoria dall'inizio della Premier, fatale all'ex tecnico dell'Udinese è stata la (sfortunata) sconfitta casalinga del suo Swansea contro il Liverpool. Al suo posto è stato chiamato l'ex ct degli Usa Bradley.

Se Antonio Conte, vincendo sul campo dell'Hull, ha puntellato la sua panchina, che dopo un solo punto in tre gare quanto meno scricchiolava, non sembra rischiare nulla Claudio Ranieri, nonostante l'andamento altalenante del suo Leicester. Protagonista in Champions League (due vittorie), anonimo in campionato (due vittorie, ma già tre sconfitte). E con gli stessi punti del Watford di Walter Mazzarri. Sotto osservazione risulta infine Walter Zenga che contro il Norwich ha perso la seconda partita consecutiva.

In controtendenza c'è anche un nuovo arrivo, quello di Albrto Cavasin, che però si è dovuto accontentare del Leyton Orient, in quarta serie.