C'è l'aereo, salva la supercoppa rara

Un precedente tra Juve e Milan nel 2003. Buffon unico superstite

Domenico Latagliata

L'aereo ha fatto il suo dovere, la Supercoppa è salva, viva la Supercoppa. Juventus-Milan si giocherà regolarmente domani (ore 17,30), a Doha. Dove i bianconeri sono arrivati due giorni fa e dove invece il Milan è sbarcato solo ieri pomeriggio causa l'ormai famoso guasto all'aereo che avrebbe dovuto portarlo a destinazione martedì. Galliani aveva sbottato («se ci sarà un altro ritardo, non partiremo»), Marotta gli aveva risposto in maniche di camicia e con cielo azzurro sullo sfondo spiegando che «secondo alcuni allenatori è meglio arrivare sul posto di gara poche ore prima del match. Dopo tutto, qui ci sono una ventina di gradi e la differenza con l'Italia non è così evidente».

Ironia o meno, ieri il tutto è tornato nella normalità: il Diavolo è giunto a destinazione, Marotta ha replicato all'idea di Berlusconi di «cambiare tutti gli arbitri per non far vincere la Juventus» spiegando che «per noi non sarebbe un problema, ma intanto abbiamo cambiato le bandierine dello Stadium, ora tutte griffate con il nostro brand». Galliani ha gettato acqua sul fuoco: «È una battuta, sdrammatizziamo per favore». Invece sulla questione aereo ha ribadito: «A Doha non ci si può arrivare in pullman. Marchisio ha detto che non è un grosso vantaggio? Bisognerebbe arrivare tutti uguali...». Allo stadio sì, però: ed è lì che le due squadre si daranno battaglia. Con ancora in testa il successo rossonero ottenuto a San Siro in campionato, ma pure la finale di Coppa Italia della scorsa primavera: vinse la Juve, soffrendo. Domani, chissà. Nel frattempo, le due società si saranno spartite poco meno di tre milioni di euro e avranno gettato le basi (almeno così sperano) per vendere al meglio il proprio marchio in uno dei Paesi più ricchi al mondo: altrettanto vorrebbe fare la Lega, perché è ovvio che i soldi non bastano mai quando si tratta di competere con Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1. Discorsi che ai tifosi interessano fino a un certo punto, preferendo (loro) concentrarsi sul possibile ritorno dal primo minuto di Dybala o sul regalo (di addio?) che magari il redivivo Bacca vorrebbe fare al popolo rossonero. Nel frattempo, vale forse la pena mettere a referto che i soli rossoneri ad avere segnato in carriera alla Juve sono stati Antonelli e Locatelli (più Bertolacci, ma con la maglia del Lecce), mentre tra i bianconeri che scenderanno in campo l'unico ad avere bucato Donnarumma è stata proprio la Joya.

Si spera ovviamente in uno spettacolo che possa diventare «uno spot per il nostro calcio», per dirla con Marotta. Del resto si contenderanno il trofeo le due squadre che più spesso di altre sono arrivate a giocarselo (11 volte la Juve, 9 il Milan): il solo precedente che le ha viste affrontarsi è stato favorevole ai bianconeri che nel 2003 si imposero ai rigori al Giants Stadium di New York. Unico superstite da allora, quando Donnarumma andava ancora all'asilo, Gigi Buffon.