Calcio, il prefetto rinvia Cagliari-Roma

La partita era in programma oggi, a porte chiuse. Ma il presidente Cellino aveva invitato i tifosi a raggiungere lo stadio perché "agibile e sicuro". Così la prefettura ha disposto il rinvio

Calcio e polemiche: il prefetto di Cagliari ha disposto il rinvio della gara fra Cagliari e Roma in programma oggi allo stadio Is Arenas a porte chiuse. La decisione è arrivata per prevenire problemi di ordine pubblico dopo l'invito formulato nel pomeriggio di ieri dal presidente del club sardo Massimo Cellino, che aveva detto ai tifosi di recarsi allo stadio in quanto "la Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano la struttura agibile e sicura".

"Questo annuncio del Cagliari ha modificato l’equilibrio". Così il prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo ha commentato la decisione del rinvio della partita. La prefettura già lo scorso 19 settembre, dopo aver sentito l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, aveva deciso che la partita dovesse disputarsi senza pubblico. Questa la motivazione ufficiale: non sono "mutate le condizioni che avevano dato luogo all’adozione delle citate decisioni". Il Cagliari sperava nel via libera (almeno parziale) all'apertura degli spalti. Tanto che aveva messo in vendita i tagliandi. Ma dopo il no della Commissione di vigilanza la società aveva risposto all’invito della Prefettura bloccando la vendita dei. Ieri c’era stata una ulteriore riunione della Commissione convocata soprattutto per illustrare ai partecipanti le nuove indicazioni dell’Osservatorio. La prossima riunione è in programma lunedì: da quell’incontro potrebbe arrivare l’ok per l’esordio ai tifosi a Is Arenas per la prossima gara con il Pescara.

La procura federale della Figc ha aperto un’inchiesta sulla vicenda del rinvio di Cagliari-Roma e "sui comportamenti che hanno portato alla decisione". Lo si apprende in ambienti federali, nei quali si fa notare "lo sconcerto per un caso inaccettabile, a maggior ragione visto che Cellino è rappresenta la Lega in consiglio".

Commenti
Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Dom, 23/09/2012 - 10:46

Una ripicca pensata da chi ha un briciolo di potere e ne vuole fare uso a tutti i costi. Ora Cellino dovrebbe invitare i tifosi a manifestare il loro disappunto per questa assurda e arrogante decisione sotto la prefettura.

Ritratto di tirso55

tirso55

Dom, 23/09/2012 - 12:00

Premessa: sono juventino. L'agibilità delle gradinate è subordinata alla relazione di collaudo per cui mi sono posto qualche domanda: la struttura è stata collaudata? Se si, le gradinate sono agibili o no? Se no, perché non sono state ancora collaudate? Se non sono collaudabili perché hanno autorizzato la costruzione? La FIGC, oltre a aprire inchieste dovrebbe anche stabilire, e imporre, che nella gara di recupero la Roma non possa utilizzare i giocatori che oggi non sono disponibili, altrimenti si potrebbe pensare che il prefetto sia un tifoso romanista. Un piccolo suggerimento agli amministratori cagliaritani sullo stadio Sant'Elia: non buttate soldi in ristrutturazioni ma demolite le tribune e ricostruitele ex novo, eliminando la pista di atletica. Pensateci bene, non è un monumento. Avrete uno stadio nuovo,moderno e funzionale e per almeno 20 anni siete a posto.

Pigi

Lun, 24/09/2012 - 07:47

Povero Cellino: prima un burocrate gli impedisce di costruire uno stadio perché, secondo lui, troppo vicino all'aeroporto. Quando intorno all'aeroporto è piano di capannoni e stabilimenti. Poi un altro gli fa saltare la partita utilizzando norme pensate per disordini e sommosse. Costui dovrebbe essere destituito. Invece di venire incontro in tutti i modi a chi investe e crea ricchezza, i nostri ottusi burocrati, se possono, bloccano e impediscono. E alcuni applaudono pure!!! Forse perché non tocca a loro, ma vige un detto: oggi a me, domani a te. Ma cosa credono, che impoverendo il paese poi se la cavano e le disgrazie tocchino sempre agli altri? Non abbiamo un paese di ricambio in cui saltare se questo va in malora.