Calciomercato

Nel giorno dei dati positivi sulla violenza negli stadi, forniti dall’Osservatorio e testimoni di una improvvisa sicurezza, ecco che l’università inglese di Huddersfield scopre come sfidarsi in una partita di calcio davanti al video renda molto più aggressivi di una serie di omicidi e mitragliate sempre attraverso il Pc. Il calcio non si smentisce e procura salivazione a qualsiasi livello. Uccidere qualcuno in un videogioco causa una reazione cerebrale inferiore allo stress di un gol subito alla playstation. Lo studio è stato presentato alla British Psychological Society di Glasgow ma ha dimenticato di esaminare la reazione del tifoso alla notizia della cessione di un suo idolo. Frequenza cardiaca, respirazione e attività cerebrale potrebbero dare risultati imprevedibili.
Ma siamo solo ai primi di maggio e l’unico addio clamoroso potrebbe essere quello annunciatissimo di Andrea Pirlo, dal Milan alla Juventus. Il suo procuratore Tullio Tinti si è incontrato con il dg della Juventus Giuseppe Marotta, anche se ufficialmente i due hanno parlato di Alessandro Matri. La Juve sta stringendo i tempi in quanto l’opzione da esercitare per riscattare Alberto Aquilani scade il 15 maggio. Il Liverpool ha confermato la cifra necessaria di 16 milioni e Beppe Marotta ha già dato il verdetto: «Troppi, anche se a noi farebbe piacere tenerlo. Ma non pagheremo mai questa somma». E a proposito di somme, i tifosi stressano i blog dopo la scoperta che i soldi per aiutare la Ferrari che va maluccio in Formula 1 ci sono, ma non per la Juventus.
Se resta Aquilani, Pirlo non arriva. Ci sono notizie anche su Massimo Ambrosini, invitato dalla società a restare calmo, il rinnovo arriverà, con la Fiorentina c’è stata solo una telefonata di Pantaleo Corvino, niente di più. Potrebbe essere una puntata di calciomercato all’incontrario, ecco chi resta: a Torino Gigi Delneri, Gianluigi Buffon e Alex Del Piero vicinissimo al rinnovo (manca solo la firma, prevista per oggi), Mazzarri a Napoli e Delio Rossi a Palermo assieme a Javier Pastore, Montolivo alla Fiorentina, De Rossi alla Roma, Palacio e Kucka al Genoa, Sneijder all’Inter. Resta anche Edinson Cavani e si parla di un ritorno neppure così clamoroso di Amauri alla Juventus. Di ritorni ce ne sarebbero altri, almeno nelle intenzioni, Antonio Caliendo, procuratore di David Trezeguet attualmente all’Hercules, ha dichiarato che il suo assistito sarebbe felice di giocare al San Paolo di Napoli. Anche Marcello Lippi è pronto e vuole una panchina: «Ma non in Italia, vorrei una nazionale». Un altro ritorno clamoroso potrebbe essere quello di Diego Milito al Genoa, una storia calcistica ai confini della realtà. Enrico Preziosi ha dichiarato incedibili Palacio e Kucka, non Criscito su cui l’Inter punta. E il Principe a Preziosi piace troppo.
Ci sono Christian Chivu, Diego Milito e Douglas Maicon sul precario, come Adrian Mutu, Mirko Vucinic e Clarence Seedorf. Il Milan cerca gente in mezzo e davanti, due mancini sono caldi, dal Porto sono arrivate notizie sul centravanti brasiliano Givanildo Vieira de Souza meglio conosciuto semplicemente come Hulk. Viene presentato come alternativa a Zlatan Ibrahimovic. Può il Porto che gioca la Champions cedere il suo centravanti anche se è notoriamente un club che incassa volentieri? E può il Milan privarsi di Ibra? L’altro mancino è Gareth Bale, Tottenham, uno che piace a troppi. L’Inter comunque è in due scarpe, Carlitos Tevez e Alexis Sanchez, li ha in mano entrambi dopo aver raggiunto l’accordo con i giocatori. Si tratta di stabilire chi fra City e Udinese accetta per primo i 25 milioni messi sul tavolo da Moratti.