Calciomercato

Carlos Tevez come Doctor Jekyll e Mister Hyde. Dopo la vittoria in coppa d'Inghilterra, l'Apache aveva garantito alla stampa d'oltremanica di restare a Manchester. Salvo poi smentirsi ieri ai microfoni dell'emittente argentina Radio de Plata. «Voglio lasciare il City, ho dato tanto al club ed è ora di cambiare aria».
Dietro alla confusione del bomber ci sono i problemi legati alla sua famiglia. Le figlie vivono in Brasile con l'ex moglie e la lontananza strugge Tevez. Roberto Mancini vorrebbe trattenerlo in Inghilterra, ma a questo punto il futuro dell'attaccante è un terno al lotto.
Inter, Juventus e Real Madrid sognano il colpaccio. Tevez costa almeno 30 milioni di euro e guadagna oltre sette milioni all'anno, ma è una delle punte più forti del mondo. Se dovesse lasciare Manchester, il City avrebbe pronto un clamoroso piano B. Nonostante le smentite di Mancini, che ironizza sulla notizia, partirebbe l'operazione Cristiano Ronaldo. A Madrid già vacillano: in ballo ci sarebbe un'offerta da 180 milioni di euro. Una pazzia.
A Milano intanto è il mercato dei principi. Quello rossonero è Kevin Prince Boateng, che però non è ancora tutto del Milan. «Al 90% lo diventerà martedì», avvisa Enrico Preziosi, patron del Genoa, che detiene la metà del cartellino del Boa. Il ghanese potrebbe ritrovarsi un connazionale a Milanello: è Kwadwo Asamoah dell'Udinese, che piace a Galliani e Allegri.
Il Principe dei cugini nerazzurri è invece Diego Milito. Di questi tempi, un anno fa, un eroe in casa Inter. Ora quasi un fastidio, con quell'ingaggio pesante come un macigno. Moratti è legato al suo bomber, ma qualcuno in società ne farebbe anche a meno. Il problema è trovare un compratore. Lo stesso Preziosi, in modo elegante, rigetta l'ipotesi di un ritorno a Marassi. «Diego? Sono convinto che sarà ancora protagonista all'Inter perché vuole riscattarsi dopo questa stagione sfortunata».
Svolta per la panchina della Roma. Il nuovo ds Walter Sabatini ha incontrato ieri Stefano Pioli, attuale allenatore del Chievo. Entrambi si sono dichiarati soddisfatti del tête à tête in una località segreta tra Bergamo e Brescia. Perde quota l'ipotesi Pellegrini, per cui il Malaga chiede 5 milioni di euro, mentre Villas Boas usa Twitter per ribadire la sua intenzione di rimanere a Oporto. L'unico avversario di Pioli per la guida dei giallorossi resta Didier Deschamps.
Giornata importante per il futuro della Sampdoria. Mentre un gruppo di 50 facinorosi si scontra con mister Cavasin (sarebbe volato anche uno schiaffo), capro espiatorio di una retrocessione inattesa, in società si ufficializza la promozione a vice-presidente di Edoardo Garrone, figlio del patron Riccardo e l'acquisizione del ds Pasquale Sensibile, uno degli artefici del miracolo Novara.
Sull'altra sponda genovese continua al ritmo di un colpo al dì la campagna acquisti di Preziosi. Ieri è stato il turno del cammello Lucas Pratto, centravanti argentino che gioca in Cile e costa 4 milioni di euro. «Siamo vicinissimi a chiudere. Preparatevi perché è fortissimo…», giura il Preziosi scatenato.