Cameron e il principe William coinvolti nello scandalo Fifa

L'ex primo ministro e il principe sarebbero stati presenti a una riunione in cui si sarebbe proposto ai sudcoreani un voto di scambio per l'assegnazione dei mondiali 2018 e 2022

Ci sarebbero anche il principe William d'Inghilterra e l'ex primo ministro britannico David Cameron fra le persone coinvolte nello scandalo Fifa per le presunte irregolarità - da poco smentite - per l'organizzazione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022.

Secondo l'inchiesta interna alla Fifa recentemente pubblicata dalla Bild in esclusiva, il principe e l'ex premier avrebbero assistito ad una riunione in cui si sarebbe tentato - evidentemente con scarso successo - di assegnare al Regno Unito i Mondiali del 2018, che invece si giocheranno in Russia.

Secondo il rapporto, Cameron avrebbe chiesto ad alcuni rappresentanti della federazione sudcoreana di appoggiare la candidatura britannica, sentendosi in cambio chiedere la restituzione del favore in occasione dell'assegnazione dei Mondiali 2022, poi destinati al Qatar.

Un accordo evidentemente irregolare, in palese violazione, come sottolinea anche il documento ufficiale Fifa, delle norme anti-collusione. Nel corso dell'incontro si sarebbe anche accennato alla possibilità di organizzare un incontro fra la Regina Elisabetta II e un alto funzionario sudamericana ma l'ipotesi naufragò immediatamente per l'opposizione degli inglesi.

Anche il voto di scambio con i sudcoreani, alla fine, non ha portato a nulla di concreto ma questo non toglie che la pubblicazione del rapporto e il suo scottante contenuto imbarazzeranno più d'uno, a Londra.

Commenti

Massimo25

Mer, 28/06/2017 - 13:13

Ma Cameron é un idiota naturale..la sua faccia dice tutto..

jeanlage

Mer, 28/06/2017 - 16:13

E pensare che il negretto aveva alzato tutto 'sto casino per fare i dispetti a Putin!

cecco61

Mer, 28/06/2017 - 17:39

Al di là dei regolamenti, se favori di questo tipo sono così esecrabili, credo che nessun politico mondiale si salverebbe. Stesso discorso in ambito FIFA laddove l'assegnazione al Qatar è quanto meno molto discutibile e quasi certamente comprata a suon di petroldollari.