Serie A, al via le campagne abbonamento. Ma è già bagarre

Il richiamo dell'associazione nazionale dei delegati alla sicurezza negli stadi: "Pochi club, anche in A, sono in regola con gli obblighi del Codice etico di comportamento per i tifosi".

Un nuovo campionato è alle porte. Le società di calcio sono già pronte a lanciare le campagne d’abbonamento per i tifosi, in vista della stagione 2018/19. Ma, secondo l’Andes, c’è un problema che potrebbe causare non pochi disagi ai club e ai tifosi.

L’associazione nazionale che riunisce i delegati alla sicurezza negli stadi italiani lancia l’allarme sui “buchi” organizzativi e burocratici relativi al codice etico comportamentale per i tifosi. “Sono pochissime le società, anche tra quelle di Serie A, che sembrano in regola con la pubblicazione del Codice, nonostante sia invece obbligatorio presentarlo al sostenitore della squadra al momento della sottoscrizione dell’abbonamento o dell’acquisto del biglietto” spiega in una nota l’avvocato Fabrizio Ciuffreda, delegato alla sicurezza della Reggiana Calcio nonché estensore del Codice.

E prosegue: “La campagna abbonamenti sta partendo in questi giorni e tantissimi club sembrano in difficoltà. Il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2017 e la conseguente modifica del codice di Giustizia Sportiva, impongono a tutte le società sportive professionistiche di dotarsi di un Codice Etico di Comportamento del Tifoso e di divulgarne il contenuto così da renderlo conoscibile agli acquirenti del titolo d’accesso per lo stadio”.

Il Codice è un rapporto che, tecnicamente, è di natura civilistica. Il tifoso lo accetta, implicitamente, alla sottoscrizione del carnet per le partite della sua squadra. Occorre, quindi, che lo conosca e sappia quali obblighi assumerà nei confronti delle società anche perché queste si riservano la facoltà di sanzionare, con richiami scritti, revoche, sospensioni e addirittura con l'allontanamento fino a tre anni dagli eventi della squadra, i tifosi ritenuti inadempienti

Per l'avvocato Ciuffreda "mettere il tifoso a conoscenza delle condizioni e regole contrattuali previste dal Codice Etico e dal regolamento d’uso dello stadio è condizione imprescindibile per la corretta applicazione del meccanismo del gradimento. L’accettazione avviene implicitamente con l’acquisto del titolo d’accesso all’impianto sportivo, sia esso biglietto o abbonamento, ammesso però che il Codice etico sia pubblicato sul sito internet delle società sportiva e presente nei punti vendita in cui vengono acquistati i titoli d’accesso. Al momento, l’assenza di pubblicazione e divulgazione impediscono l’applicazione del Codice Etico che rischia perciò di restare lettera morta".