Capodanno pieno di Joya per la Signora e Allegri Dybala è proprio tornato

La cura del tecnico ha funzionato: l'argentino segna una doppietta e la Juve continua la corsa

Tutti gli occhi erano sul numero 10 in maglia gialla. Finito il castigo correttivo Max allegri rilancia Paulo Dybala dal primo minuto nel gelo di Verona. Il modo migliore per l'argentino di riprendersi la Juve: una pratica facile, in teoria, una partita da vincere a mani basse, in teoria. Ci vuole il meglio del repertorio di Dybala per vincere una partita più complicata del previsto. Due gol, uno da fenomeno per dire a tutti che sì, il castigo Allegriano è servito. E la Joya è tornata.

Bastano cinque minuti ai bianconeri di giallo vestiti per sbloccare una gara che sembra facile. Higuain parte palla al piede, tira e spacca il palo, la palla arriva a Matuidi che calcia sporco ma efficace quanto basta per fare 1-0. Goleada? Dominio? Partita in ghiaccio? La pratica del pallone è diversa dalla mera teoria. Per carità, la Juve sembra avere il controllo della partita ma il killer instinct non c'è. La squadra di Allegri si specchia un po' troppo in se stessa, giochicchia, non affonda il colpo e permette al Verona di rimanere in partita con carattere e determinazione. Solo Higuain in gran spolvero sembra voler chiudere i conti ma a 5' dalla fine del primo tempo spara su Nicolas a due passi dal doppio vantaggio.

Allegri si sgola, si arrabbia e cambia. Camaleontico Allegri. Il suo 4-3-3 iniziale, varia in corso d'opera fino a diventare un 4-4-2 in fase difensiva e un 4-3-1-2 con Dybala trequartista. E cambia ancora in avvio di ripresa con Bernardeschi che rileva un deludente Bentancur per portare i bianconeri sul 4-2-3-1. Ma cambia poco. La Juve gigioneggia, spreca, sbaglia tantissimi appoggi come poche altre volte si è visto ma sembra controllare. Sembra. Perché le distrazioni in serie A si pagano, anche quando si affronta un avversario sulla carta di molto inferiore. E così succede che all'ennesimo pallone perso in mezzo al campo, l'ex Caceres trovi lo spazio per calciare fortissimo nell'angolino e trovare il pareggio alle soglie del quarto d'ora.

Uno schiaffone, forte e ben assestato. A cui la Juve decide di reagire da grande squadra. Grazie alla coppia che non ti aspetti: Lichtsteiner, reietto in Champions league ed escluso dalla lista e lui, proprio lui, il numero 10. Da brutto anatroccolo a principe nel tempo di una girata col destro che si spegne nell'angolino e regala il vantaggio alla Signora. È il gol che riaccende la Joya. Perché se il gol del 2 a 1 è bello ma «normale» quello del 3 a 1 è davvero da grande giocatore. Recupero sulla trequarti, discesa palla al piede, controllo in mezzo a 5 (cinque!) avversari, finta, controfinta ancora destro e ancora angolino. Chapeau.

La Juventus vince, la Juventus c'è. Il Napoli è campione d'inverno ma questa Signora sarà lì fino alla fine. Con un Allegri leader indiscusso e un Dybala ritrovato e che se continua così può regalare Joya, ma davvero tanta Joya, ai tifosi bianconeri.

Commenti

hellas

Dom, 31/12/2017 - 20:08

Dybala ha passato tutto il primo tempo a lamentarsi della bua che gli facevano ad ogni tentativo di contrasto... in perfetto stile Juve.... Un primo tempo da fighetta, un secondo con due gol che sono stat più o meno regalar dalla nostra difesa.... Di quale joya straparla chi ha vergato l'articolo?? Della sua?? Segnalo che in tutto il secondo tempo quello schifo di Mazzoleni ha fischiato uno, dico un solo fallo a sfavore dei gobbi...dico tutto... la Rubentus è il vero cancro che divora il calcio italiano!!