Capolavoro Levante E Giulia scalda i motori

Il primo Suv di Maserati lancia la sfida alle lussuose tedesche La berlina Alfa Romeo si può ordinare dal prossimo 15 aprile

Piero EvangelistiL'industria italiana dell'auto torna a farsi sentire nelle Hall del Salone di Ginevra al quale è sempre stata storicamente legata, e lo fa non soltanto con la maestosa Ferrari Gtc4Lusso, ma anche con due auto lungamente attese destinate a conquistarsi larghi spazi nelle fasce del lusso e del premium: Maserati Levante e Alfa Romeo Giulia. Dopo Quattroporte e Ghibli, con l'arrivo di Levante la prima parte del grande rilancio di Maserati è adesso completa e l'imponente Sport Utility Vehicle che troneggia sullo stand della Casa del Tridente, guidata da un sempre più soddisfatto Harald Wester, è ormai pronto per entrare nelle concessionarie in primavera. Si è fatto aspettare, Levante il primo Suv della centenaria Casa di Modena - ma il risultato, ammirandolo nelle sue forme eleganti e sportive, giustifica i cinque anni trascorsi dalla presentazione della concept car Kubang (Francoforte 2011. Molte sono le citazioni stilistiche che arrivano dal formidabile concept Alfieri, a cominciare dal frontale imponente caratterizzato dalla grande «bocca» con la griglia raccordata, nella parte superiore, ai gruppi ottici, per il resto il lavoro svolto dal team guidato da Marco Tencone, confermato nel ruolo di chief designer del marchio, ha dato vita a un Suv dalla personalità esclusiva e complessa che anticipa nelle forme le caratteristiche tecniche di un'auto destinata a fornire prestazioni eccellenti sia sull'asfalto sia in fuoristrada. Lungo 5 metri, alto 1,68 e con un passo che supera i tre metri, Levante, rispetto alle concorrenti di questa taglia, vanta un baricentro basso che favorisce le prestazioni dinamiche.I motori sono quelli di famiglia: il V6 benzina nelle versioni da 350 e 430 cv e il V6 turbodiesel con potenze da 275 e 250 cv - la motorizzazione esente da superbollo che ha permesso a Maserati di tornare a conquistare gli automobilisti italiani - tutti abbinati alla trasmissione automatica modenese a otto rapporti. Con un telaio ben equilibrato (ripartizione della massa sui due assi 50:50, come sulle auto) il Suv col Tridente monta l'efficiente trazione integrale Q4 già adottata per Ghibli e Quattroporte. Aumenta, rispetto alle altre Maserati, la dotazione tecnologica per l'assistenza alla guida e quella dedicata all'infotainment. L'interfaccia uomo-macchina di bordo rappresenta un'evoluzione del sistema Maserati Touch Control con schermo ad alta definizione da 8,4 che può essere gestito anche usando la manopola posta sul tunnel. Levante 100% made in Italy, costruito su una linea speciale nello stabilimento Fiat di Mirafiori - è dunque ottimamente equipaggiato per andarsi a conquistare tanti clienti (20mila a regime) a scapito dei più prestigiosi competitor, quasi tutti tedeschi, in un ricco e dinamico segmento di mercato, considerato in ulteriore espansione, dove entra con un listino che parte da circa 72mila euro.Dal lusso al premium e ritroviamo finalmente, dopo averla ammirata e a lungo sognata nella versione Quadrifoglio, alle versioni più umane di Alfa Romeo Giulia (Giulia, Sport e due Business, tutte ordinabili a partire dal 15 aprile), la berlina che porta un nome ricco di storia e di successi per la Casa del Biscione e che lancia il brand nella difficile competitiva fascia premium del segmento D.Torna la trazione posteriore, un mito di Alfa che sembrava definitivamente perduto, e sotto al cofano girano propulsori che garantiscono una sfida ad armi pari con le concorrenti: 2.2 Diesel da 150 e 180 cv con cambio manuale a sei marce o automatico a otto; 2.0 benzina da 200 cv con aut. a 8 marce e 2.9 V6 Biturbo da 510 cv con cambio manuale a sei marce. Alla nuova Giulia, che nasce a Cassino, fanno da damigelle le nuove MiTo e Giulietta, ristilizzate e rinnovate nei contenuti tra i quali l'inedito tubodiesel 1.6 da 120 cv.