Capolavoro Simeone, Barça affondato. E resiste la maledizione dei campioni

Doppio Griezmann: Atletico Madrid in semifinale. È dal Milan '89-90 che i detentori non fanno il bis

Il Barcellona abdica e conferma la maledizione dei campioni che non concedono il bis. L'ultimo a riuscirci il Milan '89-90. Il Barça affonda al Vicente Calderon, lo stadio dei colchoneros dell'Atletico Madrid. I quali, dopo avere perso 2-1 all'andata, si sono imposti 2-0 grazie a una doppietta de Le petit diable', al secolo Antoine Griezmann: biancorossi in paradiso, catalani all'inferno. Francesino terribile, Griezmann: 176 cm, 27 gol stagionali fino a ieri, ottima tecnica e capacità di non mollare mai. Che è poi la qualità preferita da Simeone, uno che gode a sovvertire i pronostici e a farsi un baffo dei pronostici. E allora il suo Atletico Madrid, spinto dal solito pubblico pazzesco (Juntos hacia la victoria: uniti verso la vittoria, recitava un gigantesco striscione), ha fatto quello che già gli era riuscito nel 2014: eliminare il Barcellona di Messi e volare tra le prime quattro d'Europa.

Non è stata una partita memorabile, in quanto a gesti tecnici: però le squadre del Cholo sono fatte così, lottano, corrono, sbuffano, cadono e si rialzano. E danno sempre tutto, dal primo all'ultimo secondo. Per di più, dopo essersi sentiti defraudati all'andata (rosso a Torres, perdonato invece Suarez), i biancorossi ci hanno messo forse ancora più cattiveria del solito. E il Barca, che già non sta attraversando un gran momento di forma, ha subìto il giusto: Carrasco è stato il partner ideale di Griezmann con un paio di sgroppate e altrettante conclusioni verso Ter Stegen, Koke e Saul Niguez si sono fatti trovare sempre pronti nelle ripartenze e proprio da una di queste (dopo un rigore reclamato per un intervento di Piqué su Carrasco) è infine nata la rete del vantaggio. Ecco, Saul: 22 anni da compiere, già capitano dell'Under 21, ha piedi a dir poco educati e il suo invito di esterno per il tocco vincente di Griezmann è parso davvero una giocata di gran classe. Una traversa di Godin a inizio ripresa faceva capire che l'Atletico ne aveva ancora, ma erano poi i campioni in carica ad andare all'assalto: Oblak aveva il suo bel da fare a sbrogliare qualche situazione complicata, ma la sua porta rimaneva inviolata e alla fine arrivava anche il raddoppio. Ancora con Griezmann, su rigore per fallo di mano di Iniesta: il Barca reclamava a sua volta un rigore nel finale, ma Rizzoli optava per una punizione dal limite e Messi per una volta non faceva il miracolo.

Nell'altro quarto di finale, dopo l'1-0 dell'andata, il Bayern Monaco ha pareggiato sul campo del Benfica (2-2) e va avanti: vantaggio dei portoghesi con Raul Jimenez appena prima della mezzora, pareggio una decina di minuti dopo di Vidal, gol di Muller a inizio ripresa e pareggio finale di Talisca.