Carrera: «Non serve la sua presenza: la pensiamo allo stesso modo»

Torino«Non avevamo bisogno di Jovetic, tutti i nostri attaccanti sono top player», ha detto ieri Carrera. Mentendo, ovviamente. «E mi tengo stretto Quagliarella, che non cambierei con il montenegrino». Altra bugia, ovvio, pur legittimata dal fatto che durante una stagione i propri giocatori sono sempre i migliori del mondo. Comunque sia, la Juve che stasera scenderà in campo al Franchi avrà ancora il numero 27 al centro dell'attacco: 3 gol in 113' pretendono una conferma senza se e senza ma. Matri e soprattutto Giovinco sono stati superati e al momento messi da parte: il campo ha parlato ed emesso il proprio verdetto. Inconfutabile. Così come ci sono altri numeri che spaventano la concorrenza: rispetto alle prime quattro giornate di un anno fa, infatti, la Juve ha raccolto 12 punti contro 8, segnato 11 gol invece di 7, subendone 2 al posto di 4. Fila tutto liscio come l'olio, non fosse per la squalifica di Conte che comunque la squadra ha metabolizzato alla grande.
Così, in attesa di capire da dove il tecnico bianconero seguirà la partita, Carrera si spinge addirittura a sostenere che «Antonio potrebbe anche non venire a Firenze. In questo mese e mezzo abbiamo affinato una telepatia davvero particolare. Sappiamo quello che dobbiamo fare e la pensiamo allo stesso modo su tutto. Ad esempio, so quello che sta pensando ora Antonio, ma non posso dirvelo». Visti i chiari di luna e certe tensioni, è bene che a Torino si abbia ancora voglia di scherzare un minimo: finisse come l'anno scorso - quando migliaia di persone indossarono parrucche colorate per prendere il giro il trapianto di capelli dello stesso Conte - sarebbe un trionfo. «Mi auguro che tutto si limiti agli sfottò e che non si arrivi a offese personali o peggio», ha aggiunto Carrera. Pronto poi, guardando la classifica, a placare entusiasmi inevitabili: «Le altre grandi si riprenderanno, noi dobbiamo solo guardare in casa nostra e pensare a migliorare ancora».
Nella testa, anche il dolce pensiero del 5-0 rifilato ai viola lo scorso 17 marzo: Vucinic, Vidal, Pirlo, Marchisio e addirittura Padoin firmarono un pokerissimo da urlo che permise alla Juve di rimanere a meno 4 dal Milan. Tutti sanno poi come è andato a finire il campionato e come è iniziato questo: «Non ci accontentiamo mai e, se possiamo segnare un gol in più, andiamo a farlo». Famelici, appunto. Pronti a vincere ancora: con Barzagli, Pirlo, Vidal e Lichsteiner risparmiati contro il Chievo per essere al top stasera.