In casa 18ª vittoria su 18 partite. Nedved prova a blindare Pogba: «Resti per crescere»

La partita contro l'Atalanta, anche. Terz'ultima giornata di campionato, dopo la sbornia di domenica sera in una discoteca del Cuneese e in attesa della «gita» - Chiellini dixit - di domenica prossima a Roma. Finisce 1-0, con in campo una Juventus non del tutto improvvisata ma lontana parente di quella che in stagione ha macinato record: in uno stadio tracimante tricolori (con uno striscione che rendeva «onore ai caduti di Superga», un altro che parlava di «rispetto uguale per tutti, onore solo per i caduti bianconeri»), dentro Storari, Ogbonna, Padoin, Peluso, Osvaldo e Giovinco, fuori Pirlo, Tevez e compagnia. Qualcuno ci prova davvero, qualcun altro passeggia e poco altro: Giovinco e Osvaldo vorrebbero il gol, idem Quagliarella ma alla fine segna Padoin con il risultato di mantenere la truppa più che in corsa per il superamento di quota 100. Nota romantica: il ritorno in campo di Simone Pepe, alla prima presenza in campionato dopo una serie infinita di infortuni e ricadute.
Prima del match, pensando anche al mercato, Nedved aveva provato a blindare Pogba: «Decidono i giocatori, ma la nostra intenzione è tenerlo il più a lungo possibile. Ho detto a Raiola (ex procuratore dello stesso ceco, ndr) di lasciare Paul ancora un po con noi. Non è il momento di pensare ai soldi, ma alla crescita del ragazzo». Ragionamento che, abbinato a un affarista quale è sempre stato il re dei procuratori, potrebbe anche suonare un po' azzardato: non resta insomma che attendere. Per la cronaca: dall'attuale scadenza del 2016 si punta ad arrivare almeno al 2018, con ingaggio pronto a passare da 1,5 a 4 milioni. «Migliorare una rosa già competitiva non sarà facile, ma sappiamo dove intervenire», aveva aggiunto Nedved. Con ulteriore successiva puntualizzazione di Marotta: «Seguiamo giocatori eclettici e con la mentalità vincente. Abbiamo già lavorato, un po' come per Llorente un anno fa: potrebbe essere che noi si sia già preso qualcuno dal campionato inglese (Evra, dello United, è in scadenza, ndr) spagnolo o tedesco. Hazard e Nani? Se il prossimo anno la Juve cambiasse modulo (passando al 4-3-3, ndr), due giocatori così sarebbero graditi». Al di là dei sogni, l'esterno mancino del Real Madrid Coentrao è giocatore che interessa parecchio e non è escluso che ieri qualche abboccamento ci sia stato: «Con Perez, presidente del Real, c'è un rapporto di stima e amicizia. Ero più io che cercavo giocatori loro che non viceversa». Battuta o no, lo scopriremo strada facendo.