Cassano, multa di 15.000 euro per le frasi sui gay Grillini: «Giusto»

Una multa di 15.000 euro per dichiarazioni discriminatorie. È la decisione dell'Uefa, applaudita da tutto il mondo gay, in merito alle dichiarazioni di Antonio Cassano a proposito del rapporto tra calcio azzurro e omosessualità in nazionale, datate ormai 12 giugno.
Direttamente dal ritiro polacco dell'Italia allora impegnata agli Europei, durante una conferenza stampa, l'attaccante milanista aveva risposto così alle affermazioni di Alessandro Cecchi Paone secondo il quale c'erano almeno due gay in nazionale: «Prandelli mi aveva avvertito del rischio di questa domanda. Se dico quello che penso succede un casino. Spero non ci siano froci tra gli azzurri, comunque è un problema loro». Seguirono polemiche e le doverose scuse: «Mi dispiace che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche fra le associazioni gay: l'omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio mettere in discussione la libertà sessuale delle persone».
Ieri, l'ultimo atto della vicenda con la multa comminata a Cassano. La decisione della commissione disciplinare dell'Uefa è stata condivisa da Fabrizio Marrazzo (portavoce Gay Center) che ha anche proposto all'Uefa una campagna di sensibilizzazione contro l'omofobia, e da Franco Grillini (presidente Gaynet): «Il mondo dello sport professionista troppo spesso è teatro di un maschilismo deteriore che non viene combattuto. La sanzione di per sé è poca cosa se si considera che per un milionario come Cassano 15 mila euro sono una mancia o poco più. Tuttavia ciò che conta è il messaggio culturale che l'Uefa manda ai giocatori».