Champions, la Juventus batte il Real Madrid

Champions League. In vantaggio con Morata i bianconeri si fanno riprendere da Ronaldo. Alla fine decide Tevez su rigore

Grandissima prestazione dei bianconeri nella semifinale di andata di Champions League contro il Real Madrid. La Juve batte gli spagnoli e ora i suoi tifosi possono sognare. Sì, possono sognare. Perché con un'altra prestazione come questa al Bernabeu la finale di Berlino è possibile.

Si aprono le ostilità e la Juve si fa subito pericolosa con Vidal e Sturaro (l’ex Genoa preferito a sorpresa a Pereyra), poi Morata vince un rimpallo con Varane e tenta il pallonetto, ma Casillas è molto attento. Si rifarà presto il bomber spagnolo: Tevez incrocia il diagonale, Casillas la tocca proprio sui piedi di Morata che da due passi non può sbagliare per l’1-0 bianconero. Il Real, sorpreso dalla furia juventina, si scuote: Buffon è decisivo sul destro di Kroos, poi para facile su Isco, quindi osserva il sinistro di Ronaldo scivolare via. Poco può fare al 27’ il portierone bianconero, quando una splendida azione corale del Real si trasforma in un assist al bacio di James per la testa di Ronaldo che firma l’1-1 con un colpo di testa facile facile. Un tiro senza pretese di Marchisio interrompe l’onda madridista e ridà fiato alla Juve, che rischia grosso al 41’, quando un’azione rugbistica del Real porta James a centrare la traversa con un colpo di testa in tuffo a Buffon battuto.

Meno spumeggiante l’avvio di ripresa, ma la Juve c'è. Al 13' st Tevez scatta in contropiede e si fa metà campo con il pallone tra i piede. Alla fine, arrivato in area di rigore, viene steso da Carvajal. L'arbitro Atkinson non ha dubbi, calcio di rigore. Tevez si incarica di calciare dagli undici metri e segna. La Juve ci crede. Il Real non demorde e ce la mette tutta per acciuffare il pari. Ancelotti inserisce Hernandez e passa al 4-3-3, Allegri si copre con Barzagli per l’ottimo Sturaro. Ronaldo sfiora il 2-2, un destro di Kroos non mette paura a Buffon. La Juve sfiora il 3-1 due volte con Llorente nel finale. Sarebbe stato il colpo che avrebbe reso il ritorno più semplice e Berlino più vicina, ma Allegri può già essere contento così.

Al Bernabeu sarà battaglia. Non è facile. Ma non è mai stata facile la Champions. Il Real sa che con l'1-0 andrebbe in finale e la Juve sa che la finale è a un passo. Insomma, sarà un'altra partita da vivere fino all'ultimo secondo. Un'emozione infinita aperta ad ogni risultato.

"Sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi - dice Massimiliano Allegri ai microfoni di Sky Sport - hanno avuto il merito di giocare una semifinale di Champions e di giocarla contro il Real Madrid: non era facile. C’è solo da ringraziarli per quello che hanno fatto. Nel secondo tempo ci sono state un paio di situazioni in cui serviva l’ultimo tocco. Avrei però messo la firma sul 2-1 contro il Real Madrid. Stasera i ragazzi hanno difeso bene a quattro, per il ritorno si vedrà. La scelta di Sturaro? Avevo bisogno di più gamba a centrocampo, stava bene e ho scelto di farlo giocare - ha aggiunto -. La maturità con la quale abbiamo affrontato questa Champions mi è piaciuta, e questo a prescindere da come finirà. Siamo cresciuti molto durante la stagione. Contro queste squadre devi saper leggere le partite perchè, appena ti fermi, prendi due gol".

"Abbiamo mandato il messaggio che ci siamo - commenta a caldo Andrea Pirlo - che vogliamo questa finale e che ce la giochiamo fino alla fine a Madrid. Era una partita, ce n’è un’altra e serve convinzione: non è finita, dobbiamo essere convinti di andare al Bernabeu e poter centrare la finale. Berlino? La voce rimane sempre impressa, speriamo possa capitare ancora - aggiunge il regista bianconero ai microfoni di Sky Sport ricordando il trionfo con la Nazionale in Germania nel 2006 -. Al Bernabeu dovremo fare la stessa partita, attenti e concentrati, giocarci la partita. Se vinco lascio la Juve? Prima vinciamo".

Domani si gioca l'altra semifinale, tra Bayern Monaco e Barcellona.