Chivu, siluro alla Juventus: "Vogliono emulare il Triplete dell'Inter"

L'ex difensore dell'Inter ha tirato una grande stoccata alla Juventus. Secondo il rumeno, i bianconeri sono ossessionati dal Triplete nerazzurro

L'ex difensore dell'Inter, Cristian Chivu si è raccontato ai microfoni de La Repubblica parlando dell'Inter del Triplete, della vittoria della Champions League nel 2010 e della differenza tra la Serie A e la Premier League: "Non basta essere forti, ci vogliono tante altre cose per vincere la Champions. Il Barcellona del 2010 era la squadra migliore mai esistita. Ma vincemmo noi: eravamo insieme da anni, era arrivato Mourinho, che aveva fatto insieme alla società un mercato mirato per migliorare la squadra anche in Europa. Serie A o Premier League? Il vostro calcio è affascinante. Ma ha bisogno di modelli. Quando venni io le big lottavano ogni anno per la Champions. C’era gente come Maldini, Costacurta, Nesta, Cannavaro, i difensori più forti al mondo: tutti volevano giocare contro di loro. Erano fonti di ispirazione. Oggi il blocco Juve è forte, ma con tutto il rispetto non è la stessa cosa. I modelli d’ispirazione sono in Spagna o in Germania. In Italia le grandi non danno spazio ai giovani: gli ultimi sono stati De Rossi e Aquilani a Roma, Marchisio e Chiellini alla Juve".

Chivu ha poi parlato di Mourinho e ha tirato una stoccata alla Juventus, che sarebbe ossessionata dal Triplete nerazzurro: "L'Inter di Mou senza giovani? Vero, ma c’era Mourinho: quell’anno mi infortunai alla testa, non sapevo nemmeno se avrei giocato ancora. A tre settimane dalla finale Champions mi disse: le ultime due di campionato non le giochi, mi servi in finale. Per quella partita allora ero prontissimo. Lui era così. E funzionava. La Juventus? Credo punti ad emulare il nostro Triplete, gli brucia un po'... Ma è una società sana, seria: anni e anni di preparazione, vedi lo stadio di proprietà. Allegri, come tutti i tecnici italiani, sa preparare una squadra per vincere in Europa. Ma è difficile combattere contro chi spende ogni 6 mesi centinaia di milioni per prendere i migliori. Da voi ci sono allenatori attenti a ogni dettaglio, e questo a volte fa la differenza. Ma una squadra come il Barça ti ammazza con la qualità . Il gap non è mai stato così ampio".