Chris cavaliere errante: sbaglia un po' troppo

Encantado. Felicissimo di questo successo. Di questa vittoria di Richard Carapaz, corridore proveniente dall'Ecuador. Non lo conoscevo, non l'avevo mai visto all'opera, questo ragazzo. Ma mi ha davvero colpito. Mi ha impressionato per la sua capacità di scattare in montagna e penso che anche sul Gran Sasso oggi - a Campo Imperatore, dove la corsa rosa farà tappa, lo vedremo ancora all'opera.

Ha la maglia bianca di miglior giovane della corsa, e mi sembra che sia assolutamente sulle spalle giuste. Un giovane interessante questo Carapaz, che viene da un team che sa come si fanno crescere e si formano i campioni; un team che può annoverare gente del calibro di Valverde e Quintana, Landa e Soler.

Detto questo, bella tappa. C'era poco da aspettarsi su una salita di velocità come quella che porta a Montevergine di Mercogliano, invece di battaglia ce n'è stata, grazie anche a questo ragazzo ecuadoriano. Bravo Chris Froome, che scivola in un momento delicato della corsa, ma riesce a rialzarsi al volo e a rimediare all'incidente. Anche se c'è sempre una regola molto banale, quanto vera: quando si sbaglia troppo, si è in errore. Froome, in questo Giro, mi sembra un po' troppo un cavalier errante.