Ci sono anche i cinesi, ma Moratti sta chiudendo con Thohir

Il fondo cinese è tornato alla carica. Ma dalla famiglia Moratti trapela l'intenzione di chiudere con l'indonesiano entro venti giorni. "O con loro o non si vende a nessuno". Smentita la pista Eto'o, in arrivo il bolognese Taider per 5,5 mln più il prestito di Laxalt

Tutto assolutamente vero, il fondo cinese esiste, ed è tornato alla carica per entrare in società. La famiglia Moratti aveva già avuto contatti con la China Railway Construction Corporation e raggiunto un accordo, poi anche siglato, per l'acquisto del 15 per cento delle azioni, un'operazione stimata attorno ai 55 mln di euro. La Crcc aveva il compito di individuare un pool di imprenditori disposti a coprire la cifra con l'obiettivo primario di occuparsi della costruzione del nuovo stadio di proprietà. Una cessione di quote avulsa dalla trattativa Thoir che però è stata smentita dalla stessa Crcc. In realtà dalla famiglia del presidente Massimo Moratti trapela qualcosa di molto meno complicato: o si vende a Thohir o si resta come prima.

La trattativa è in fase talmente avanzata che non è più possibile tornare indietro, le previsioni sono per una chiusura entro dieci, venti giorni al massimo. Non è ancora stata stabilita la percentuale che resterà nelle mani della famiglia Moratti, comunque minoritaria. Il presidente è andato a fondo nella conoscenza degli imprenditori indonesiani, si è convinto della loro buona fede e della loro serietà. Da parte loro c'è la convinzione di non poter rinunciare al know out dell'attuale dirigenza interista e c'è l'intenzione di lasciare a Moratti un ruolo di primo piano. L'ingresso di Erick Thohir non avrà effetti immediati sul mercato, smentite le voci su Samuel Eto'o, vicinissimo l'arrivo di Saphir Taider, il franco algerino del Bologna, jolly di centrocampo. L'accordo dovrebbe chiudersi attorno ai 5,5 mln più il prestito del neo acquisto nerazzurro Diego Laxalt, nazionale under 21 dell'Uruguay.