Il Napoli allunga ma Cavani non segna neanche su rigore

Il Genoa non riesce a impensierire la squadra di Mazzarri che salva i suoi nove diffidati e contro i rossoneri sarà al completo

Milan ciao ciao, ci vediamo domenica sera al Meazza ma, comunque vadano le cose, ci starai sempre dietro. Questo il messaggio che il Napoli manda ai rossoneri in chiave Champions e, come biglietto da visita, gli mette sul piatto la terza vittoria consecutiva del 2013 con un secco 2-0 rifilato al Genoa. «Non guardiamo la classifica degli altri, badiamo a noi stessi: attraversiamo un buon periodo, ci tenevo al fatto che la difesa non prendesse gol», il commento a caldo di Walter Mazzarri. Poi il tecnico continua: «Siamo stati bravi a impostare la gara e il Genoa è una squadra di valore. Ora prepareremo la partita col Milan con grande attenzione, i rossoneri sono una squadra di altissimo livello, hanno fatto una rimonta eccezionale, il resto viene da sè. È una partita le cui motivazioni sono chiare». Mazzarri dribbla le domande sul suo futuro e insiste: «Concentriamoci su queste ultime partite, abbiamo già un punto in più rispetto alla scorsa stagione e siamo in costante crescita. È fondamentale centrare la qualificazione in Champions e poi si può eventualmente pensare alla costruzione della squadra del futuro. Occorre un equilibrio con i giovani, non è possibile puntare tutto o troppo su di loro».

Non c'è il presidente De Lautentiis in vacanza alle Maldive e Pandev inizia subito il suo show; Portanova si infortuna, resta fuori per tre minuti e rientra con una fasciatura alla testa stile capo apache; il Napoli fa girare il pallone cercando cercando il momento giusto e l'attimo fuggente per andare in vantaggio. E dopo averlo sfiorato con Pandev al 14', è proprio il macedone ad andare a segno quattro minuti dopo: riceve il pallone da Cavani, si libera in dribbling di due avversari e calcia un sinistro che, con una leggera deviazione di Granqvist, finisce alle spalle di Frey. Il gol non placa la furia dei giocatori di casa che continuano a pressare come ossessi mandando in tilt la difesa rossoblu (anche se l'incerto Britos fa di tutto per complicare le cose a De Sanctis e compagni). E il raddoppio arriva al 29' dopo un'intuizione di Hamsik che smarca Dzemaili e il sinistro del macedone-svizzero, dopo la tripletta rifilata otto giorni fa al Torino, non dà scampo a Frey.

La ripresa si apre con una magia di Cavani che fa sedere Frey ma calcia fuori. La guerra personale del Matador col portiere francese continua al 20' quando Kucka atterra in area Hamsik e sul dischetto si presenta proprio Cavani che però dimostra di non avere il giusto feeling col penalty facendoselo parare: il nono sbagliato dai napoletani su 18 tentativi nelle ultime due stagioni. E Mazzarri commenta: «Avevo dato un consiglio ai miei ma non lo seguono». Ci riprova il Matador al 37' con un colpo di testa di inaudita potenza che Frey respinge per puro istinto e al 44' con una girata di sinistro che...vedi sopra il solito Frey. Missione compiuta dunque, il Napoli salva i 9 diffidati e col Milan sarà al gran completo.