Ciclismo, la Wada assolve Froome e archivia il procedimento a suo carico

Chris Froome è stato assolto dalle accuse di doping. Il suo caso è stato archiviato e l'inglese ha ringraziato tutti: "Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e che hanno creduto in me"

Chris Froome è stato assolto. La Wada ha deciso di archiviare la posizione dell'ultimo vincitore del Giro d'Italia che potrà dunque prendere parte al Tour de France. Non c'è stata dunque alcuna violazione delle norme antidoping con il tribunale dell'UCI che ha chiuso il procedimento a suo carico: "Dopo aver preso in considerazione tutte le prove rilevanti nel dettaglio. Il 28 giugno 2018, la WADA ha informato l’UCI che avrebbe accettato, sulla base dei fatti specifici del caso, che i risultati del campione inglese non costituivano un AAF. L'UCI ha deciso, in base alla posizione della WADA, di archiviare il procedimento contro il sig. Froome".

Il vincitore del Giro 2018 è parso sollevato e potrà dunque prendere parte alla sua competizione preferita il Tour de France. Il ciclista inglese ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno creduto in lui con un tweet: "Sono grato e sollevato: finalmente posso mettere alle spalle questo capitolo, sono stati nove mesi molto emotivi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e che hanno creduto in me".

Commenti

Trinky

Lun, 02/07/2018 - 12:42

Grazie a lui tutti i ciclisti potranno far uso di certe sostanze dichiarando di avere l'asma....

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elkid

Lun, 02/07/2018 - 13:38

-tempo fa la gazzetta dello sport ha parlato diffusamente del caso froome mettendo in campo le carte e le posizioni di accusa e difesa-la cosa non poteva che finire con questo epilogo-e froome ha fatto bene nel frattempo a correre e vincere mettendo titoli in bacheca-talmente era sicuro dell'esito processuale-si parte dal presupposto che una certa quantità di salbutamolo è consentita ed è legale per ovviare a problemi d'asma-l'accusa partiva da un assunto-e cioè che chi prendeva la dose consentita di salbutamolo non avrebbe dovuto superare una certa percentuale di positività nell'esame delle urine-i difensori di froome sono riusciti a dimostrare che le tracce di salbutamolo nelle urine non sono in quantità costanti e direttamente legate alla quantità di medicina assunta-ma con delle prove di laboratorio hanno dimostrato che le concentrazioni variano non solo da soggetto a soggetto ma anche nello stesso soggetto a seconda delle sue risposte fisiologiche contingenti-amen-