È cieco ma le prende tutte

Accertamenti su un cieco assoluto di 41 anni che percepiva 1.200 euro al mese: i militari hanno seguito il cieco e hanno scoperto che il tipo si muoveva come un gatto sia di giorno che di notte

Talmente forti che quelli li può mettere in campo anche un cieco.
L'abbiamo sentita un milione di volte, una smargiassata per elogiare al massimo l'undici del cuore, e invece ecco la prova provata che la realtà supera sempre la fantasia: a Campobasso c'è un cieco che allena i portieri di una squadra di calcio. La squadra è una modesta società dilettantistica regolarmente iscritta al campionato, e a scoprire tutto sono state le Fiamme Gialle. Dunque, è successo che nell'ambito di una serie di controlli sono stati promossi accertamenti su un cieco assoluto di 41 anni che percepiva 1.200 euro al mese, così come dettano le previste indennità e le provvidenze accessorie. I militari hanno seguito il cieco e hanno scoperto che il tipo si muoveva come un gatto sia di giorno che di notte. I successivi pedinamenti hanno portato gli agenti su un campo di calcio, qui il cieco è entrato in uno spogliatoio e ne è uscito in tuta e fischietto pronto per allenare i portieri della locale squadra di calcio. Nel rapporto si legge: il soggetto si muove con disinvoltura fra i pali e l'erbetta del campo da gioco, calciando precisi fendenti in direzione dei suoi allievi. E a palla lontana legge e invia sms dal suo cellulare.
L'iter porterà alla sospensione delle indennità mensili di accompagnamento e invalidità del finto cieco, mentre il complessivo importo indebitamente percepito dovrà essere restituito. Tutto ripreso in filmati audio-video. Per l'allenatore sarà difficile perorare la propria causa, a meno che non riesca a convincere i militari che quelli, la squadra, non erano così forti da poter essere allenati anche da un cieco.
Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Mer, 06/06/2012 - 20:36

In galera lui e chi gli ha rilasciato i certificati, e tutti quelli che hanno chiuso gli occchi con questo cieco.

italianodisilluso

Mer, 06/06/2012 - 22:49

Ritengo questa persona un disonesto che va punito,ma ancora ci si ostina a non capire che il male sta a monte;intendo dire,ma possibile che non leggo mai dei dottori che han rilasciato i certificati?delle strutture che gli han fatto le visite?Anche per una semplice frattura per ricevere l'assicurazione devi sottoporti ad accertamenti..ora che questo si spaccia addirittura per cieco e nessuno lo nota,la cosa puzza troppo. Come gia' detto,han preso il pesce piccolo,sarebbe bene occuparsi di chi consente che cio' avvenga,chi rilascia i certificati e fa visite!

battintesta

Mer, 06/06/2012 - 23:09

Quando ci si imbatte in queste pazzesche situazioni sono solo due le cose che attuerei se dipendesse da me: la confisca di tutti i beni del falso invalido acciocché si trasformi immantinente in un neo barbone dimorante sotto i ponti, e a questo punto davvero bisognoso dell'aiuto del prossimo...e il perseguimento con licenziamento in tronco/radiazione del responsabile che ha firmato queste porcherie e di COLORO che per CINQUANT'ANNI hanno permesso che una nefandezza simile si perpetuasse senza che NESSUNO procedesse ad un CONTROLLO. Questa è la responsbilità civile del dipendente pubblico che non deve diventare lui per primo un cialtrone rubastipendio e corrotto.

Walter68

Gio, 07/06/2012 - 08:11

Deve andare in galera insieme a chi l'ha aiutato. Poi dovrà risarcire lo Stato con gli interessi del 50% minimo. Questo va aggiunto alla lista degli evasori italiani che, spesso, vengono difesi da molti lettori del Giornale.

Loreno Bardelli

Gio, 07/06/2012 - 09:09

Concordo pienamente con coloro che chiedono il coinvolgimento diretto dei funzionari INPS , dei vari patronati sindacali e dei medici ( questi dovrebbero essere addirittura radiati dall'albo ! ) che abbiano concorso ad agevolare queste truffe vergognose . Sarebbe comunque interessante conoscere , attraverso un servizio del nostro giornale , quanto si sia mai riuscito a recuperare dai truffatori delle somme indebitamente percepite .Purtroppo temo che questi truffatori siano molto più che semplici "furbetti del quartierino" e non abbiano nulla ( almeno alla luce del sole ) che possa essere pignorato , salvo si voglia , a questo punto , coinvolgere anche tutti i parenti "stretti" che , spudoratamente , ne abbiano beneficiato .