Una cima, molte verità

L'avevo detto e auspicato: c'è anche domani e ieri Enrico Battaglin si è preso quello che meritava di prendere già sul traguardo di Caltagirone. Era un auspicio, e sono felice che questo ragazzo di Marostica sia riuscito a coronare il suo sforzo. Bravo, bravissimo anche Giovanni Visconti che perde, ma con onore, dopo aver aiutato il suo capitano Pozzovivo a rientrare nel finale a causa di una caduta.

E adesso c'è soprattutto oggi, con l'arrivo su in cima a quel museo della natura che è l'Etna. Lassù, in cima all'osservatorio, dove davvero si osserva un paesaggio unico al mondo. Per chi non è mai stato, lo invito caldamente a colmare la lacuna: è necessario farlo.

Primo arrivo in quota del Giro, per le prime verifiche. I primi responsi di un Giro che è ancora in embrione, ma ha già la sua fisionomia, la sua forma. Sono proprio curioso di vedere come stanno i nostri, e per nostri mi riferisco a Domenico Pozzovivo, Davide Formolo e la nostra stella cometa Fabio Aru. Sono curioso di vedere come stanno. Di come reagiranno alla prima vera difficoltà di questo Giro, che potrebbe causare a molti qualche giramento di testa: spero non a loro.