Citroën C4 Cactus sul tappeto rosso

Aggiornamenti nello stile, più tecnologia a beneficio di comfort e sicurezza

Paolo Bianco

Marsiglia Quando piove parecchio, l'asfalto liscio dell'autostrada che gira intorno alla città di Fernandel, ex capitale europea della cultura, diventa particolarmente viscido. I suoi saliscendi, ricchi di curve in pendenza, sono un fiorire di tamponamenti. In una giornata grigia, ci pensa l'Active Safety Brake di Citroën C4 Cactus a evitarci la brutta esperienza.

Ad andature comprese tra i 5 e gli 85 km/h, il sistema è in grado, infatti, di frenare automaticamente l'auto, per evitare l'impatto con veicoli fermi sulla strada. È questo uno dei 5 dispositivi di assistenza alla guida del Pack Drive Assist (300 euro), ordinabile dal restyling di mezza età del modello. A quattro anni dal lancio, la vettura francese è stata aggiornata nello stile e nella tecnologia, sia per la sicurezza attiva (12 i sistemi ora disponibili) sia per la connettività, con l'arrivo, tra l'altro, del Mirror Screen che duplica le informazioni presenti sul telefonino nello schermo della plancia. Ripulita nel design da gran parte delle originali protezioni gommose esterne, gli Airbump, la macchina presenta ora un frontale in linea con il resto della produzione. L'aspetto è più elegante, ma meno originale.

Lunga 4,17 metri e larga 1,71 metri, pesa una quarantina di chili in più rispetto alla vettura che sostituisce (di cui, purtroppo, mantiene i vetri posteriori ad apertura a compasso) ma rimane, comunque, agile da guidare. Al lancio è proposta con tre motori: un diesel con 100 cv (da 19.400 euro), entro l'inverno affiancato da un HDi da 120 cv; un «riflessivo» 3 cilindri 1.2 a benzina di 110 cv (da 17.900 euro), disponibile anche con l'automatico EAT6, e un brillante 1.2 da 130 cv (da 20.050 euro), apprezzato per la sua reattività proprio sulle strade della Provenza.

In questo contesto dai panorami suggestivi, Cactus 2018 ha dimostrato di essere migliorata quanto a comfort. Il merito va a un'insonorizzazione più attenta della cabina e all'adozione delle sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions, un sistema coperto da 20 brevetti. Sulle strade tortuose che dalla cité phocéenne si insinuano nel Parco naturale del Luberon, sino al gioiellino medioevale di Mane, e da lì portano alle colline profumate di lavanda di Grasse, il PHC ha mostrato tutta la sua efficacia nell'annullare le frequenti irregolarità del nastro stradale. Mettendo mani al portafogli, è possibile aggiungere un ulteriore elemento di comodità: le nuove poltrone Advanced Comfort promettono di rimanere «in forma» nel tempo e di affaticare meno la schiena dei passeggeri.