City, offerta choc per Cavani: ingaggio di oltre 15 milioni di euro

Resta o va via? Il tormentone Cavani continua, mentre il Napoli continua a rincorrere il secondo posto che garantirebbe l'immediato approdo ai gironi di Champions. I familiari del Matador sembrano avere le idee chiare: papà Luis lo vede «al 50 per cento al Real», il fratello Guglielmone sarebbe felice di vederlo «in un club europeo prestigioso», mamma Berta ha confidato che «Edi vuole andare via».
Due le coordinate sicure: la prima è che per ora solo Bayern Monaco e Manchester City hanno sondato il terreno (senza presentare offerte ufficiali al Napoli) soprattutto con gli agenti; la seconda riguarda la clausola, visto che l'imperativo di De Laurentiis è di non concedere sconti ad alcun club.
Il Bayern di Guardiola ha già pronta un'offerta da 55 milioni e vorrebbe sfidare il Real - come scrive il «Sun» - anche per l'esterno del Tottenham Bale. E secondo il «Daily Mail», il City avrebbe offerto un ingaggio choc, 13,3 milioni di sterline l'anno (oltre 15 milioni e mezzo di euro, compresi bonus e diritti di immagine) agli emissari del Matador, con i quali il club dello sceicco Mansour avrebbe avuto proficui incontri nelle scorse settimane. Una cifra che farebbe di Cavani il giocatore più pagato della Premier League.
Il City punta a uno sconto sul prezzo del cartellino di Cavani e qui la trattativa potrebbe arenarsi, anche se lo sceicco vorrebbe ora incontrare De Laurentiis per convincerlo ad abbassare le pretese. Il tutto mentre Chelsea e Manchester United attendono svuluppi sul futuro dell'attaccante colombiano Falcao, e il Real che aspetta di capire cosa farà il suo tecnico Mourinho. Cavani preferirebbe la pista spagnola, De Laurentiis quella tedesca (che più si avvicina come offerta ai 63 milioni della clausola rescissoria dell'attaccante). Di certo la permanenza del Matador a Napoli sembra più lontana.
Il tecnico Mazzarri intanto pensa al Cagliari e alle insidie del match contro una squadra già salva. «Cavani? Come tutti noi, ha interesse a finire questo campionato al massimo. Non credo sia distratto dalle voci che lo riguardano, ormai ci è abituato. Sul suo futuro risponderà lui. Per quanto mi riguarda, ho una parola sola: a fine anno saprete quel che farò. I sardi? Nel ritorno hanno fatto due punti più di noi, sarà più difficile che con il Milan. Ricordiamoci la sfida con il Catania l'anno scorso, quando pareggiammo e perdemmo il treno per il terzo posto...».