Colpa di Tevez. Perché c'è un fuorigioco che influenza il portiere

A lezione dal professor Collina, il guru dell'Uefa in materia di arbitri e regolamenti. È durata poco meno di un'ora ieri sera in tv (Sky il padrone di casa, Caressa il cerimoniere, Bergomi, Marcolin e Marocchi, tre brillanti allievi) durante la quale abbiamo ricevuto qualche “dritta” e maturato due decisive convinzioni: 1) la collaborazione tra gli arbitri stranieri, registrazione dell'audio alla mano, funziona decisamente meglio che tra i fischietti italiani; 2) il famoso gol del 3 a 2 di Bonucci in Juve-Roma era da annullare per la posizione di fuorigioco di Tevez.

Gol-fantasma . Prima notizia: la tecnologia “occhio di falco” verrà applicata nella fase finale del prossimo europeo (Francia 2016), comporterà l'applicazione di sette telecamere per porta (quindi i costi sono elevati) ma si porterà dietro, comunque, una piccola percentuale di errore. Perché i tecnici hanno ridotto il margine da 3 centimetri di qualche mese fa agli attuali 1,5 centimetri. Il che significa che quando discutiamo di un “gol non gol” per questioni di centimetri discutiamo di aria fritta. È decisiva la tecnologia solo quando la distanza è più marcata. Tra un filmato e l'altro, Collina ha anche ratificato il non gol di Milan-Udinese: decisione giusta, secondo il designatore Uefa.

Addizionale. Grazie a Collina e alla sua lectio magistralis di ieri sera, abbiamo recepito, a proposito degli addizionali, un bel po' di nozioni. La prima: la sua posizione, dalla stessa parte dell'assistente è stata decisa dopo aver discusso per un anno al fine di consentire agli arbitri di porta di muoversi secondo natura. La seconda: arbitro, assistenti e addizionali si dividono le varie fasi della partita. La terza: i colloqui audio sono un'autentica novità e andrebbero fatti sentire per mettere a tacere le polemiche. Qui abbiamo ascoltato, per esempio, il collaboratore dell'arbitro di Italia-Croazia, a proposito di un corpo a corpo tra Manzutich e Chiellini, esprimersi così: «L'ha tirato giù l'attaccante». Altro esempio in Real Madrid-Bayern, qui l'assistente esprime una sentenza dopo la collisione Xavi Alonso-Muller: «Niente, niente, niente». In Manchester City-Bayern, fallo di Benatia su Aguero, l'assistente è ancora più risoluto: «Rigore e rosso. Dev'essere rosso» continua a gridare nell'auricolare. Quando capita a Rizzoli, invece, in Champions league, il suo assistente si comporta come Ponzio Pilato: «Rosso o giallo? Decidi tu».

Fallo di mano e fuorigioco . Ultimi due capitoli, i più controversi. Collina ha preannunciato, sul primo, una riforma che terrà conto anche di altri fattori, e cioè il rischio assunto dal difensore. E poi fatto vedere due fuorigioco: uno con attaccante lontano dal portiere, l'altro con attaccante vicino al portiere, per capirsi tipo Juve-Roma. La posizione geografica è fondamentale per decretare se influenza o meno il portiere. E adesso via alle nuove polemiche tra Allegri e Garcia.

Commenti

Klotz1960

Lun, 29/12/2014 - 13:17

La tripletta di Rocchi ha reso il nostro campionato un esercizio per imbecilli.