Colpo grosso a Milano: vicini Tevez e Nainggolan

Galliani torna in Italia per incontrare il manager dell'argentino Branca va in pressing su Cellino: "Una piacevole chiacchierata"

Gente che va, gente che viene. Milano è da sempre l'emblema della frenesia, del muoversi velocemente e dei cambi repentini. E anche ieri la città meneghina è stata teatro di colloqui fugaci, strette di mano nascoste, accordi da definire, trattative avviate o presunte tali. In sintesi, il centro del calciomercato. Interpreti massimi Milan e Inter, mosse dal comune intento di portare a casa giocatori di qualità e battere la concorrenza di altri club.

La giornata è partita con l'incontro, all'hotel Principe di Savoia, tra l'uomo mercato dell'Inter Marco Branca e il presidente del Cagliari Massimo Cellino: «È stata una piacevole chiacchierata», si è limitato a dire il massimo dirigente sardo al termine. Alla base dell'incontro, il passaggio di Radja Nainngolan dal club sardo ai nerazzurri. Il centrocampista belga è l'oggetto del desiderio anche della Roma, ma ieri il club di Corso Vittorio Emanuele ha provato lo scatto in avanti, incontrando personalmente Cellino. In seguito c'è stata anche una telefonata di cortesia tra lo stesso presidente sardo e Massimo Moratti, segno che la trattativa è ben avviata. L'agente di Nainggolan, Alessandro Beltrami, è rimasto tutto il giorno all'Hilton in attesa, inutilmente, di novità: la Roma al momento resta in vantaggio, l'Inter però si è inserita in modo importante. Qualche ora prima, invece, c'era stata l'ufficialità del rinnovo del contratto di Walter Samuel e le dichiarazioni di Moratti, che aveva chiuso (almeno a parole) alla cessione di Samir Handanovic al Barcellona: «Non c'è nulla, non è arrivata nessuna chiamata. Non possiamo vendere un portiere di questo livello, a meno che non ci sia un'offerta davvero alta. Abbiamo bisogno di un centrocampista, non di sostituire Handanovic». I prossimi giorni daranno ulteriori indicazioni, ma l'interesse del club catalano sul portiere sloveno è molto forte. In ballo ci sono 30 milioni di euro.

Altro giro, altra corsa. Questa volta, a scendere in campo, è il Milan: l'amministratore delegato dei rossoneri, Adriano Galliani, ha incontrato sempre all'hotel Principe di Savoia l'agente di Carlitos Tevez, Kia Joorabchian. Poco tempo per vedersi, tanto che Galliani è arrivato in hotel direttamente dall'aeroporto senza neanche passare dalla sede di via Turati. Un incontro di un'ora circa, al quale hanno preso parte anche gli intermediari Riso e Lemic: «È stata una chiacchierata tra vecchi amici», si è limitato a dire Galliani, che poi ha subito mimato il gesto del telefono a Joorabchian, sinonimo di futuri nuovi contatti telefonici tra i due. Ma la novità è che l'agente iraniano ha incontrato, sempre ieri, anche Marotta e Paratici. La Juventus spinge per avere l'Apache, vedremo chi dei due club sarà più rapido a chiudere un'intesa economica con il Manchester City.

Due incontri a sorpresa, davvero clamorosi. Il Milan e Tevez sono promessi sposi da gennaio 2012, quando l'arrivo dell'argentino venne bloccato all'ultimo da Silvio Berlusconi e dalla sua volontà di non cedere Pato al Paris Saint-Germain; per la Juventus, invece, la rincorsa all'argentino è nata qualche settimana fa, in contemporanea a quelle su Higuain e Jovetic. Solo un azione di disturbo nei confronti del Milan o interesse reale sull'argentino?

In tutto questo si affievolisce l'ipotesi di addio, al Milan, di Stephan El Shaarawy. Dopo le clamorose dichiarazioni di qualche giorno fa («Nessuno è incedibile, in tanti vogliono Stephan»), ieri Adriano Galliani ha cercato di calmare le acque, qualche ora prima di incontrare l'agente di Tevez per l'incontro già citato: «El Shaarawy non deve essere triste - le sue parole - è assolutamente un giocatore del Milan, deve stare tranquillo e se i maggiori club europei sono interessati a lui, vuol dire che è un giocatore importante». Gente che va, gente che viene: Milano è il centro del mondo calciomercato e lo sarà da qui al 2 settembre: i motori si stanno solo scaldando, il Gran Premio degli acquisti e delle cessioni deve ancora partire.