il commento 2

S otto il vestito, logicamente bianconero, niente: neanche uno slip viola o azzurro. Napoli e Fiorentina hanno mancato l'aggancio alla finale di Europa League che per i vincitori varrà l'ingresso in Champions senza la forca dei preliminari. Gettata al vento un'occasione unica. La Juventus resta d'un altro pianeta, ma viola e partenopei qualcosa di più dovevano e potevano fare. In particolare la squadra di Benitez, dopo aver eliminato il Wolfsburg, seconda forza della Bundesliga, avrebbe dovuto superare il Dnipro in un baleno. Macché. Gli errori di Higuain si sono sommati a quelli di Benitez, che ha schierato Gabbiadini al posto di Hamsik, una bestemmia, e dei due arbitri che hanno convalidato agli ucraini due gol irregolari, uno per partita. A questo riguardo Collina, responsabile dei fischietti europei, dovrebbe dirci se davvero Luci, ex arbitro di Serie A, è non solo un suo collaboratore, ma anche un consulente della federazione ucraina. Il conflitto d'interessi, se davvero le cose stessero così, sarebbe grave.

Al di là di queste osservazioni, il Napoli non ha scusanti per giustificare il suo stato fallimentare: quarto in campionato dove non è mai stato in corsa per lo scudetto, fuori dalle finali di coppa Italia e Europa League dopo essere stata eliminato dall'Athletic Bilbao nei preliminari di Champions con una perdita economica di almeno 30 milioni.

Diverso il discorso sulla Fiorentina che sta finendo la stagione sulle ginocchia per la maledizione del "numero 9", la difesa che becca gli stessi gol da due anni, specie in casa, la mancanza di personalità. Montella ha fatto tanto, non abbastanza. «Questa è la nostra dimensione», ha detto l'altra sera. Eppure il budget della società viola non è distante da quello del Siviglia..