il commento 2

N on giochi? Non parti. Per l'europeo, naturalmente. È questo, in estrema e brutale sintesi, l'ultimo editto firmato da Antonio Conte ct dell'Italia alle prese con la qualificazione per l'Europeo 2016. Il monito, abbinato alla domanda dei cronisti sul futuro di Simone Zaza, ha finito col rappresentare una sorta di ultimatum per il centravanti lucano che, accogliendo la sfida di tornare alla casa madre Juventus, ha accettato contestualmente il rischio di giocare poco, a causa della concorrenza di Mandzukic, Morata e Dybala. Per sua fortuna è uscito di scena Coman ed è entrato a Vinovo Cuadrado che non può certo pensare di sostituirsi a un puntero come Zaza.

Ma attenti perché l'avviso ai naviganti di Conte non è rivolto soltanto a Zaza ma deve rappresentare un monito anche per altri componenti del club Italia che a vario titolo, rischiano di restare fuori dalle scelte principali dei rispettivi club. Il gruppetto più consistente è costituito da tre milanisti che nel passato in Nazionale hanno giocato, da titolari, o hanno partecipato alle spedizioni più prestigiose. È il caso di Ignazio Abate, Riccardo Montolivo e Alessio Cerci. Il primo è scomparso dalla scena (scelta di Mihajlovic che gli ha preferito sul binario di destra De Sciglio), il secondo, con la scusa del recente infortunio e della sua ridotta condizione fisica, è rimasto ai margini di un centrocampo che ha nella ridotta cifra tecnica il difetto più vistoso, il terzo che ha già giocato poco con Inzaghi, si appresta a un'altra stagione di spezzoni e di stenti.

Nell'Inter è rimasto a guardare la rivoluzione manciniana Ranocchia, già capitano e adesso destinato alla panchina nella migliore delle ipotesi. A Firenze identica sorte è toccata a Pasqual. Se poi diamo un'occhiata distratta all'estero possiamo completare l'elenco con El Shaarawy e Darmian. E allora più che la qualificazione, vicina, Conte è interessato a controllare chi perderà il posto da titolare perché potrebbe ritrovarsi a maggio prossimo con un bel po' di nomi eccellenti in fuorigioco e non per scelta sua.