il commento 2 Haiti ha smascherato la nostra mediocrità

di Riccardo Signori

Mancava un pari con Haiti nel guinness dei primati della nazionale italiana. Sarà colpa del formaggio grana sequestrato? L'Italia non ha forza, dunque… Qualche burlone ha ricordato che si trattava di partita per beneficenza e, di conseguenza, i giocatori italiani l'hanno presa in modo molto generoso. Quindi dobbiamo supporre che si erano messi d'accordo anche sul risultato: un bel pari e beneficenza completa? In realtà va detto grazie a questa nazionale: ha fatto scendere tutti dalle nuvole. Alla faccia delle prediche prandelliane. Vero, ci può essere un problema di condizione, giocatori da un mese a regime di flanella un po' arrugginiti, magari il preparatore atletico ha esagerato nei carichi di lavoro, difficile pensare che il duro campionato abbia stressato tutti. Da noi hanno fatto gli straordinari solo Juve e Lazio, in parte la Roma. Le altre hanno gestito una stagione normale, magari infruttifera.
La nazionale è stata vivace solo per un quarto d'ora. Ma doveva bastare il tanto di classe e di gestione tattica per evitare la figuraccia del subire due gol in pochi minuti. Quindi la risposta è fortemente disillusoria: questa squadra ha illustrato la mediocrità tecnica, e anche tattica, del nostro calcio. Non ci sono straordinari giocatori lasciati a casa. Dobbiamo cavarcela con un pretenzioso Diamanti o con un Cerci che sembrava calciatorino da allenamento e niente più. Dovremo sempre scontrarci con le lune di Balotelli. I difensori hanno confermato di non essere da nazionale. Raccontiamocela pure, ma i nostri giocatori sono prevalentemente scarsi a livello internazionale. Anche se questa era l'Italia bis. E il tecnico ne sta capendo poco o è adeguato al livello. Ogni tanto bisognerebbe parlare meno di gruppo e progetto e raccontare calcio vero. Sta per iniziare la Confederations cup, l'anno prossimo il mondiale: il nostro pallone è stato già miracolato nel 2006. Ogni tanto bisognerebbe fare da soli.