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Che beffa. Per un cifra risibile la raccolta degli ultimi 12 mesi non ha superato la soglia dei 3,5 miliardi lasciando invariata la tassazione sulle scommesse sportive. Si è arrivati a 3.487.757,172 euro. Al traguardo sono mancati poco più di 12 milioni, pari allo 0,4% di tutto il movimento. L’obiettivo dovrebbe essere rinviato solo di un mese. Allora l’imposta diminuirà dal 2,5% al 2% per le scommesse fino a sette eventi e dal 5,5% al 5% per quelle composte da più di sette eventi. In base ai calcoli effettuati da Agicos, questo mancato calo della tassazione costerà oltre 3 milioni di euro ai concessionari. Per Raffaele Palmieri, presidente di Sicon, i numeri non raccontano lo stato dell’arte: «La raccolta è già superiore ai 3,5 miliardi, basti pensare alle tante scommesse effettuate fuori dai canali ufficiali che procurano un danno gravissimo non solo alle agenzie e ai corner legittimati dall’Amministrazione dello Stato, ma anche all’Erario. Di qui la necessità di bloccare una situazione incancrenitasi nel tempo per l’incapacità politica di voler andare al cuore del problema». Su questo argomento è previsto un intervento in sede comunitaria del vicepresidente dell’Unione Europea, l’onorevole Mario Mauro. Il mercato continua a tirare benché non abbia raggiunto il traguardo desiderato. Nel mese di agosto, grazie alle Olimpiadi e alla ripresa dei campionati di calcio, la raccolta è arrivata a 238 milioni, di cui 65 online, con un incremento del 70% rispetto ai 140 milioni di un anno fa. Sui Giochi di Pechino sono stati puntati 23 milioni (in evidente incremento rispetto ai 6,5 ai tempi di Atene 2004) di cui oltre la metà sul calcio che resta lo sport più seguito anche in questo ambito. Al secondo posto il volley ha superato il basket. Continua a tenere banco la vicenda delle 329 agenzie ippiche storiche andate a bando su volere dell’Unione Europea. Il bookmaker inglese Stanley ha fatto sapere di essersi rivolto al Tar per ottenere la piena disponibilità della documentazione dopo averla richiesta infruttuosamente all’Aams negli ultimi 10 giorni. Per questo si augura che la gara venga ritirata e immediatamente indetta con nuovi termini. In attesa di conoscere la posizione di Aams, siamo curiosi di sapere se Stanley parteciperà al bando. Per concordare una linea strategica sulla gara, Rosa Abruzzese, responsabile di Personal Assistance, ha convocato i concessionari giovedì prossimo in un albergo romano. Un’occasione importante per capire gli umori degli interessati alla vicenda.

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