Confezionato il pacchetto "2 per 1": la tradizione dei fratelli in rossonero

In passato contratti a Digao, parente di Kakà, e Chedric Seedorf

Il più grande regalo che mi hanno fatto i miei genitori è stato mio fratello. A questo starà pensando Antonio Donnarumma. Perché se hai un fratello fenomeno non puoi che benedire chi l'ha creato con quel talento.

Nei prossimi giorni, Antonio Donnarumma, fratello maggiore di Gigio, firmerà il nuovo contratto che lo legherà al Milan. Percepirà uno stipendio annuale che si aggira intorno al milione di euro: mica male per un portiere che fino a qualche settimana fa difendeva i pali dell'Asteras Tripolis, club ellenico che ha chiuso al 13° posto la Serie A greca. A due giorni dal 27° compleanno, Mino Raiola ha impacchettato al suo assistito un regalo coi fiocchi.

Di Antonio Donnarumma, però, si ricordano anche le parole scritte su Instagram dopo il clima ostile venutosi a creare in seguito al rifiuto di rinnovare col Milan da parte del fratello. «Per quelli che dicono che devo ringraziare Gigio perché mi dà i soldi, vi dico che mai nessuno mi ha regalato qualcosa». Col senno di poi...

E alla fine a vincere è stato lui, come sempre, ossia quel Raiola che ha garantito un totale di due milioni di euro all'anno in più alla famiglia Donnarumma. A perdere, purtroppo, è la meritocrazia.

Ma non è la prima volta che al Milan si abbia un occhio di riguardo per i fratellini. Come dimenticare Rodrigo Izecson dos Santos Leite, meglio conosciuto come Digao, il fratello di Kakà. Beh delle gesta di Ricardo al Milan si potrebbe parlarne per ore e ore, ma dei pochi sprazzi della carriera di Digao, centrale di difesa dai grandi mezzi fisici, c'è poco da dire. Sbarcato a 19 anni in Italia fu girato in prestito alla Sampdoria, senza mai debuttare, perché i rossoneri non avevano un posto libero per gli extracomunitari. Dopo l'esperienza in B al Rimini, Digao esordì, finalmente, col Milan nel 2007, ossia l'anno magico di Kakà; ma vide il campo in sole altre due occasioni.

In quegli anni magici in casa rossonera, un altro calciatore, Clarence Seedorf, riuscì a portare a Milanello il fratello Chedric, ma senza gioie. Ultimo di questa lista è Juan Mauri, fratello di José. Entrambi sono ancora tesserati Milan.

Commenti
Ritratto di guga

guga

Mer, 05/07/2017 - 11:32

Già, la famiglia sta bene unita,cosa loro. Tanto qualche benefattori strapaga TUTTi i componenti, pover Milàn!! basta tessere,(2)