Contador trionfa a Superga

Solo, tutto solo, con le sue braccia larghe protese in un grande abbraccio e il suo sorriso a risplendere sul colle di Superga gremito da una montagna di appassionati. Alberto Contador fa sua la 93ª edizione della Milano-Torino, la corsa più vecchia d'Italia (1867, la prima edizione). Solo una volta, al Giro del 1958, il ciclismo aveva posto un traguardo sul colle che guarda Torino. Allora fu un grande di Spagna, Federico Bahamontes, l'Aquila di Toledo, a vincere. Ieri è stata la volta di Alberto Contador, l'uomo di Pinto, quello della "tripla corona", per la gioia dell'As Arona di Antonio Bertinotti e Alcide Cerato, che ha rilanciato una corsa che da quattro anni non veniva organizzata.
L'azione decisiva a circa un chilometro dalla conclusione quando Contador, che era in pieno recupero dopo aver attaccato la salita finale nel terzo gruppetto, ha lasciato sul posto un ottimo Diego Ulissi, capace poi di battere lo svedese Kessiakoff per la piazza d'onore. «Sono felice perché questa è una grande corsa e qui in Italia io mi esalto sempre - ha detto lo spagnolo, vincitore di un Giro, oltre a due Vuelta e due Tour -. Ora però i miei pensieri sono già tutti rivolti a sabato: voglio anche il Lombardia».