Conte ammette: "Non farò un altro anno a Londra senza la famiglia"

Conte ha parlato della sua esperienza in Premier League: "Il Chelsea è un grande club e bisogna porre le basi per continuare a vincere"

Antonio Conte ha stupito tutti al suo primo anno in Premier League. Il tecnico leccese ha portato subito al successo il Chelsea di Abramovich che veniva dal decimo posto della stagione precedente. I Blues hanno sbaragliato la concorrenza di rivali molto accreditate come il Manchester City di Pep Guardiola, lo United di José Mourinho, il Tottenham di Pochettino, il Liverpool di Klopp e l'Arsenal di Wenger. Conte, ormai da mesi, è finito nel mirino dell'Inter, con Suning che lo vuole a tutti i costi per riportare in alto i colori nerazzurri.

Intervistato da Repubblica, l'ex Juventus ha parlato della sua annata a Londra ammettendo che l'Italia gli manca molto: "Qui bisogna mettere le basi per continuare a vincere. Questo è già un grande club, però ha alzato una Coppa Campioni e poi è uscito al primo turno, ha vinto una Premier e poi è arrivato decimo. Deve trovare stabilità al top. La squadra mi ha rispettato: per me parlava il passato, anche da calciatore. L’unità d’intenti nel volere cambiare: il Chelsea veniva da un decimo posto. I ragazzi hanno accettato metodi nuovi: gli allenamenti intensissimi, la dieta, la videonalisi, l’importanza dei dettagli. È iniziata la scalata. Con mia moglie Elisabetta a gennaio abbiamo deciso che Vittoria avrebbe finito la scuola a Torino, anche se era già iscritta a Londra. Ma se rimango, verranno a stare con me. Per nostra figlia sarà una grande opportunità vivere in un Paese straniero. Di sicuro un altro anno da solo non lo faccio".