Conte blinda la Juventus con l'aiuto della Marina

Allenamento top secret a porte strachiuse sul campo dei militari. Evitata l'Acqua Acetosa per paura di spie laziali sulla tangenziale

La sede della finale di Supercoppa italiana, «imposta» dalla Lega di A e dall'ottimo lavoro diplomatico del patron laziale Lotito - che ha pure intascato 1 milione e 800mila euro - ma comunque «benedetta» da John Elkann («è giusto, come per la coppa Italia, giocare questa partita nella capitale») si sta rivelando sempre più indigesta per la Juventus. Tanto che la «campagna» romana dei bianconeri è iniziata alla caccia di un campo di allenamento. Possibilmente lontano da occhi indiscreti.

Dopo la bocciatura, nel giorno di Ferragosto, dell'impianto della Borghesiana (sede utilizzata in più di un'occasione dall'Italia di Prandelli e dai rugbisti di Brunel), Conte si è poi opposto anche al campo dell'Acqua Acetosa, scelto dalla Figc per la prima seduta in vista di Italia-Argentina. Motivo: la possibilità che l'allenamento degli juventini e le prove di formazione fossero «spiate» dalla tangenziale che costeggia gli impianti del Centro Giulio Onesti. E il no è arrivato anche sul campo di Castel del Marmo, la «casa» dell'Astrea, compagine della polizia penitenziaria. Così l'undici che sfiderà domani la Lazio nella finale di Supercoppa è stato «varato» nel blindatissimo centro sportivo della Marina Militare «Paolo Cavoli» a Tor di Quinto (anche l'attiguo ex campo «Maestrelli», nella sede dei Carabinieri, era stato scartato per le non perfette condizioni del terreno). Non vuole lasciare nulla al caso il tecnico della Juventus, che già aveva scelto di raggiungere Roma in anticipo per favorire i nazionali italiani (5) già presenti sul posto più gli altri, che avrebbero potuto recuperare con calma senza dover salire su altri aerei a ridosso del match (vedi Llorente e Caceres, aggregatisi ieri al gruppo di ritorno rispettivamente dall'Ecuador e dal Giappone). In totale sono 27 i convocati, tra cui Pepe, tornato nella lista di Conte dopo oltre 250 giorni dall'ultima chiamata.

«È il primo trofeo della stagione, non vogliamo farcelo sfuggire, abbiamo ancora fame...», così Giorgio Chiellini nella pancia dell'Olimpico dopo l'amichevole degli azzurri con l'Argentina, giocata dal difensore per intero. «Un appuntamento importante che vogliamo onorare nel migliore dei modi, bissando il successo dell'anno scorso», ha invece sottolineato l'ad Marotta all'arrivo del gruppo juventino a Roma. Recuperato Barzagli, che nonostante la tendinopatia sarà in campo al fianco di Bonucci e dello stesso Chiellini, Conte ha un solo dubbio a centrocampo: il ballottaggio è tra il Marchisio giù di forma e lo scalpitante talentino francese Pogba, laureatosi campione del mondo under 20 quest'estate. In attacco, spazio alla coppia Tevez-Vucinic, con il montenegrino a segno contro la Bielorussia a Minsk nell'amichevole di mercoledì scorso.

Per la Lazio allenamento allo stadio Olimpico, che oggi verrà lasciato agli avversari (la vigilia sarà preparata a Formello). Petkovic, tecnico biancoceleste, ha festeggiato 50 anni il giorno di Ferragosto. Per il regalo, pure con tre giorni di ritardo, confida nei suoi giocatori.