Conte-Juve tutta la verità Da Nainggolan a Iturbe, cronistoria di un divorzio

L’argomento in testa alla classifica della settimana (e probabilmente ancora per mesi) in ambito sportivo è quello delle dimissioni di Conte, ma soprattutto la ricerca delle cause che hanno portato alla separazione tra la Juventus ed il tecnico che ha conquistato gli ultimi tre scudetti consecutivi. In prima linea il mercato, con il mancato rafforzamento della rosa, richiesto dal tecnico per affrontare al meglio la Champions League

L’argomento più caldo in questo momento nel mondo del calcio italiano è quello che riguarda le motivazioni dell’addio di Conte alla panchina bianconera. Commentatori sportivi e tifosi stanno esaminando tutte le possibili cause, ma quella che, nonostante le fantasiose argomentazioni offerte da Marotta in conferenza stampa, appare più verosimile è relativa alla mancata sintonia tra l’ex tecnico bianconero e la Juventus sul calciomercato. Una mancata identità di vedute che era iniziata già nella sessione invernale quando Nainggolan si era vestito di giallorosso, anziché di bianconero e cha ha visto il suo culmine quando Antonio Conte si è reso conto che anche Iturbe avrebbe seguito la stessa via, come è accaduto, in contemporanea alle sue dimissioni.

Viste le contrarietà tra Conte e la Juventus che si erano manifestate già negli scorsi mesi, al tecnico leccese erano arrivate anche proposte di club importanti, come Manchester United, che ha poi scelto Van Gaal o dello stesso Paris Saint Germain. Si parla anche di una clamorosa offerta italiana, con Berlusconi, non convinto da Seedorf, pronto a offrirgli un ingaggio da 5 milioni annui e pieni poteri per rifondare il Milan. Conte ha detto di no a tutte le proposte per inseguire il suo sogno da juventino, riportare in alto la società bianconera in Europa, con i giusti inserimenti nella sua formazione. Ma quando i due principali obiettivi di mercato, Sanchez e Cuadrado, sono sfumati (probabilmente Marotta e Paratici erano convinti di arrivare al Cileno a cifre più basse e di acquistare metà del Colombiano dall'Udinese, supposizioni rivelatesi non corrette ndr) e Conte ha visto che la Società non riusciva a concretizzare acquisti, la tensione è salita alle stelle. Un operato che il tecnico leccese non condivideva, vedendo la dirigenza passare, ad esempio, dal possibile arrivo del giovane Nastasic a quello del 33enne Evra. Un Conte che ha iniziato ad avere dei dubbi, culminati poi con l’approsimarsi dall'affare Iturbe – Roma, del quale il tecnico evidentemente aveva avuto sentore, vista la prolungata trattativa che stava portando avanti la Juventus, senza dimostrare la necessaria determinazione.

Al momento del trasferimento di Nainggolan alla Roma, nello scorso Gennaio, Conte aveva affrontato con durezza i suoi dirigenti, che si erano fatti strappare il Belga dalla concorrenza. A quanto trapela, infatti, l'addio di Vidal è da tempo già messo ampiamente in preventivo (nonostante continui in questi giorni la pantomina di un Cileno in bianconero, quando sono molti a pensare che la cessione sia già avvenuta e ora non resti che farla "digerire" gradualmente al popolo bianconero, ribaltando su "Re Artù" una scelta quanto meno comune) e l'allenatore pugliese, consapevole che certe cifre non si possono rifiutare, avrebbe voluto il Cagliaritano prenotato come suo naturale sostituto. Ora, dopo aver visto che i suoi suggerimenti venivano puntualmente non accolti dalla dirigenza, ha preferito prendere una decisione netta, rassegnando le dimissioni. Una decisione che per il popolo juventino è stata un vero e proprio dramma, visto l’attaccamento al tecnico, ed anche la scarsa stima per Allegri che si è esplicitata subito sui vari social network.

Ora la responsabilità passa sulle spalle del tecnico livornese, che dovrebbe avere Morata, per il quale Marotta sta stringendo gli ultimi accordi con il Real Madrid; mentre per altri giocatori in rosa la situazione rimane abbastanza fluida, con la Juventus che spera di fare qualche colpo anche in Agosto quando anche gli altri avranno bisogno di cedere giocatori. Una stagione che, difficilmente, non vedrà, depauperato il valore tecnico bianconero, con il rischio di perdere gran parte della fiducia riconquistata faticosamente, dopo gli anni bui, dai propri tifosi .