Conte salva la panchina schiaffeggiando Ranieri

"È stato il mio miglior Chelsea". Quel che resta del Leicester dei miracoli finisce travolto 3-0

Londra - Il riscatto di Conte si specchia nel tonfo di Ranieri. Meraviglie e disgrazie del calcio italiano d'esportazione. A Stamford Bridge vince il miglior Chelsea della stagione, travolgendo quello che resta, molto poco, del Leicester delle meraviglie che solo cinque mesi fa, in questo stesso stadio, veniva accolto da un picchetto d'onore. Tributo d'obbligo ad una squadra che aveva appena compiuto una delle più straordinarie imprese sportive di tutti i tempi. Ancor più sorprendente perché realizzata dagli stessi giocatori ieri ridicolizzati dai Blues.

Un'altra sconfitta per le Foxes, la quarta, in otto turni di campionato. Bisogna tornare indietro di 20 anni per trovare i campioni in carica (allora era il caso del Blackburn) perdere così tante partite in così poco tempo. Inevitabile conseguenza di una squadra allo sbando, addirittura imbarazzante nel primo tempo per la disarmante arrendevolezza. «Quando affronti il Chelsea l'attenzione deve essere sempre massima - il commento sconsolato di Ranieri a fine gara -. Non abbiamo avuto un buon approccio alla partita. Ma dobbiamo reagire perché martedì c'è la Champions League». L'unica consolazione di un pomeriggio nerissimo.

Di contro il Chelsea risale in classifica e autostima, dopo la seconda vittoria consecutiva. Utile anche a puntellare la panchina di Conte, investito alla vigilia da rumors su un possibile (non meno che clamoroso) esonero. «E' stata la nostra migliore partita fin qui - la soddisfazione di Conte -. Sono contento perché avevo chiesto ai miei giocatori di mettere in campo subito grande intensità e mi hanno accontentato». A sbloccare il punteggio in apertura ci pensa Diego Costa con la settima rete stagionale. La reazione del Leicester è impalpabile, così, dopo il palo su punizione di David Luiz, è Hazard a firmare il raddoppio. Solo quando si trova già sotto di due gol, a partita ormai compromessa, la squadra di Ranieri dà qualche segnale di risveglio. Di vere parate però Courtois non deve compierne, ma è fortunato quando un'involontaria deviazione di David Luiz, in anticipo su Albrighton, sbatte contro il palo. Unico sussulto degli ospiti prima della capitolazione finale, inferta da Moses, al termine di una triangolazione con l'esordiente Chalobah.