Conte torna a casa Juve ma contro gli inglesi strizza l'occhio al futuro

Il ct tormentato dalle polemiche: "Dimettermi? Ho pensato anche peggio...". E resta tentato dall'approdo nella Premier

Un'amichevole di lusso nella sua vecchia arena, lo Stadium teatro principale dei suoi tre scudetti di fila in bianconero. Tutto in piena bufera tra la Juventus e la Federcalcio. Inutile sottolineare ancora le inquietudini di Antonio Conte nate dall' affaire Marchisio che hanno alimentato le voci di un suo disimpegno anticipato dalla panchina azzurra. «Mi chiedete se per un attimo ho avuto il pensiero di dimettermi venerdì scorso? Ne avevo altri di pensieri, peggiori...», così il ct alla vigilia della partita di Torino.

Ora che il clima si è un po' rasserenato e dopo la buona accoglienza che Conte ha ricevuto nel capoluogo piemontese, stasera l'allenatore leccese è atteso dall'esame contro la rappresentativa di un paese che lo ha sempre tentato molto per un'avventura da allenatore. Nota la sua stima per la Premier League, recente la visita del ct a Mourinho e al Chelsea come recente è la confessione di un corteggiamento da parte di un club inglese (il Manchester United). Insomma un viaggio Oltremanica potrebbe essere in un futuro nemmeno tanto lontano per Conte, che prima vuole però portare a termine la missione azzurra - leggi una qualificazione agli europei che non sembra impossibile e la partecipazione all'appuntamento francese - e poi magari valutare l'offerta di un club di casa nostra.

Intanto avrà il primo test di un certo livello da ct, considerando che quello con l'Olanda, pure terza all'ultimo Mondiale, va valutato al netto dell'attuale condizione degli oranje, al momento lontani dalla qualificazione diretta a Euro 2016. L'Inghilterra evoca gli unici buoni ricordi azzurri dell'avventura iridata in Brasile, quel successo a Manaus siglato da Balotelli, mai come ora distante anni luce dalla Nazionale, complice anche la sua stagione difficile al Liverpool.

«A Torino ho vissuto tre anni fantastici, tornare allo Stadium è stata un'emozione forte anche solo quando ho varcato il cancello - così Conte -. Se ci saranno più tifosi o più gufi? Gioca la Nazionale, credo ci sarà unità di intenti». Il nostro selezionatore, che ha perso Bertolacci (infortunatosi alla spalla sinistra durante il match in Bulgaria), proverà molte facce nuove. «Verificherò se chi ho chiamato ha il diritto di stare in questo gruppo», le parole del ct nei giorni di Coverciano. Nessuna pretattica, dopo i monosillabi della vigilia con la Bulgaria e le mezze frasi del post partita, ieri ha snocciolato gli undici titolari. Gli unici confermati rispetto a sabato scorso saranno Bonucci, Chiellini e Darmian, mentre il ruolo di vice Pirlo (ieri in visita nell'hotel quartier generale degli azzurri) sarà del debuttante Valdifiori. Tornerà Buffon dopo aver smaltito l'influenza, spazio per Ranocchia in difesa, per Soriano e Parolo a centrocampo e per Pellè davanti, con l'attaccante del Southampton che farà coppia con l'oriundo Eder eroe di Sofia.

«Mi dicono forse che io lavoro troppo, ma mi faccio domande a cui non trovo risposte - ha detto ancora Conte tornando sulla polemica con Elkann -. Il lavoro dovrebbe essere una regola e invece è considerato un'eccezione. Sul futuro so che non sarà facile, ma vado avanti. Mennea diceva che per raggiungere grandi sogni bisogna fare grande fatica, è la verità. Ora è in atto un ricambio generazionale, serve pazienza per crescere».

La Snai offre quote favorevoli agli azzurri: 2,30 per il successo, 3,15 per il pari, 3,20 per la vittoria degli inglesi, che non battono l'Italia in assoluto dal 2012 e in casa nostra addirittura dal 24 maggio 1961 (3-2 a Roma in un'altra amichevole), mentre hanno perso gli ultimi tre dei quattro precedenti a Torino. Per di più nel capoluogo piemontese gli azzurri non perdono da 17 partite e segnano da 13 sfide di fila. Alla vigilia dell'amichevole, Federcalcio e Puma hanno annunciato il nuovo accordo di partnership.