Conte viaggia al 66,7% di vittorie Nessuno come lui nei primi 3 anni

Antonio Conte meglio di Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi. Eresia? In questo momento può essere, ma le statistiche dicono che a fine stagione il tecnico pugliese potrebbe aver fatto addirittura meglio dei due illustri predecessori, gli allenatori più vincenti della storia della Juventus. Conte, infatti, dopo il filotto di vittorie con Genoa, Fiorentina (ritorno ottavi di Europa league) e Catania ha superato il primo Lippi come percentuale di vittorie su partite guidate, 66,7% contro 64,6, e ha distanziato Trapattoni (56%). Il tutto ovviamente considerando le prime tre stagioni dei due ex ct della Nazionale. E se la marcia inarrestabile della Juve dovesse proseguire in campionato, portando il terzo scudetto consecutivo, e anche in Europa, con il trionfo allo Stadium il 14 maggio, l'allenatore bianconero potrebbe davvero essere considerato il miglior tecnico dopo i primi tre anni di Juventus.
Manca l'affermazione europea La principale discriminante, infatti, che per adesso mette uno scalino sotto Conte rispetto a Lippi e al Trap riguarda proprio le competizioni europee. In Italia nelle ultime tre stagioni la Juve ha dominato, mentre in Europa ha sempre faticato ad imporsi. Colpa dei super squadroni presenti in Champions, ma anche di una timidezza che per adesso ha condizionato Vidal e compagni fuori dai confini. Giovanni Trapattoni, dal 1976 al 1979, sulla panchina bianconera ha vinto due scudetti, una coppa Italia e una coppa Uefa nel 1977. Quattro trofei. Marcello Lippi ancora meglio: otto trofei, tra cui la mitica tripletta Champions League, Supercoppa europea e Coppa Intercontinentale nel 1996.
Otto trofei come Lippi

Conte è fermo a quattro (due scudetti e due supercoppe italiane), ma entro settembre potrebbe arrivare ad otto: scudetto, Europa League ed eventuali due Supercoppe, europea e italiana. E se ogni obiettivo dovesse essere centrato, l'ex tecnico di Siena e Bari avrebbe dalla sua parte sempre la miglior percentuale di vittorie su gare disputate. Certo, l'ex coppa Uefa non vale la Champions, ma che il ciclo "contiano" sia in fase ascendente e possa scrivere altre importanti pagine di storia bianconera è molto più di una banale supposizione. Lui non è mai sazio, lo dimostra quotidianamente. E ora vuole inanellare altri record. Le gare con Parma, Napoli e la doppia sfida al Lione saranno fondamentali per far prendere sostanza alle sue ambizioni.