Continua la maledizione del Benfica. È Beto l'eroe della notte del Siviglia

Europa league. Un portoghese ferma i portoghesi dagli 11 metri. E la Jesus perde la sua seconda finale consecutiva

La Coppa che avrebbe dovuto alzare la Juventus nel proprio stadio la vince il Siviglia ai calci di rigore (4-2), dopo che i precedenti 120' erano finiti sullo 0-0. Eroe della serata, Beto: portoghese contro i portoghesi del Benfica che para le conclusioni dagli undici metri di Cardozo e Rodrigo. Per gli spagnoli, si tratta del terzo successo in Europa League dopo quelli nel 2006 e 2007: per i lusitani si tratta invece dell'ottava sconfitta in altrettante finali continentali dal 1962, ovvero dalla Coppa Campioni alzata dal tecnico Bela Guttman che poi lanciò i suoi strali contro la società che gli pagava lo stipendio. Il primo tempo vedeva le due squadre bloccate, con il Benfica che per di più - già senza Perez e soprattutto Markovic - doveva rinunciare anche a Sulejmani, toccato duro un paio di volte fino a quando la spalla destra chiedeva pietà. I portoghesi a quel punto rinculavano, perdendo fantasia e pure corsa: e se in casa spagnola Rakitic si confermava il più arzillo, Oblak non doveva comunque manco spaventarsi. Cosa che invece capitava due volte, in pieno recupero, a Beto: prima dovendo usare tutti i riflessi possibili per respingere un tocco ravvicinato di Maxi Pereira, poi osservando da molto vicino un intervento disperato di Fazio (già ammonito) che disturbava Gaitan al momento del tiro. Benfica insomma un po' sfortunato, tanto per cambiare quando si tratta di una finale continentale: i portoghesi reclamavano anche il rigore e sfioravano poi il vantaggio tre volte nei primissimi minuti della ripresa, senza che però Rodrigo e Lima riuscissero a buttarla dentro. Rispondeva Reyes, ma erano ancora i portoghesi a reclamare un rigore per un intervento scomposto di Moreno su Lima. Il match diventava aperto e si faceva apprezzabile, magari anche da Conte, seduto in tribuna al fianco di Ferguson e Montella, non lontano da Spalletti: volendo, ci sarebbe di che costruirci sopra scenari futuri mica male e a tal proposito non si può fare altro che aspettare. Nel finale Lima ci provava anche da fuori, idem Garay in mischia: invece, nulla. E nulla nemmeno nei supplementari: gol mangiato in contropiede da Bacca, tanta volontà ma zero reti. Poi, i rigori e Beto eroe della serata sivigliana. 

Siviglia: Beto 7, Coke 5,5, Pareja 6,5, Fazio 5,5, Moreno 5,5, Mbia 6,5, Carrico 6, Reyes 6 (33' st Marin 5,5; 14' pts Gameiro 6), Rakitic 6,5, Vitolo 6 (5' sts Figueiras sv), Bacca 5. All. Emery 6. Benfica: Oblak 6,5, Maxi Pereira 6,5, Luisao 6,5, Garay 6, Siqueira 6 (9' pts Cardozo 5,5), Sulejmani 6,5 (24' pt Almeida 5,5), Gomes 6, Amorim 5,5, Gaitan 6 (14' sts Cavaleiro), Lima 5,5, Rodrigo 5,5. All. Jorge Jesus 6. Arbitro: Brych (Ger) 5,5. Ammoniti: Fazio, Moreno, Siqueira, Coke.

Commenti

plaunad

Gio, 15/05/2014 - 08:55

Godo come un mandrillo, sopratutto per i telecronisti di ieri sera apertamente ed incomprensibilmente schierati a favore del Benfica.

Cinghiale

Gio, 15/05/2014 - 09:49

Coraggio Benfica, la maledizione dura "solo" 100anni, ne sono passati 62 da quando è stata lanciata, ancora 38 e siete fuori del tunnel.

Angelo Mandara

Gio, 15/05/2014 - 11:08

IN EUROPA A.CONTE IMPERDONABILE -Troppo evidenti le conclusioni su una Coppa europea buttata via (con finale a Torino e con i relativi euro rifiutati). Forse a Conte i tifosi potranno riconoscere i tre scudetti (con un livello del campionato davvero basso : senza Inter e Milan e con Roma, Napoli e Fiorentina altalenanti)…ma L’Europa League è lui a doverla ai tifosi. Come dimenticare la partita di Lisbona, dove fu schierato un Vucinic, a sorpresa di tutti e che nulla combinò, e poi, sul pareggio d’oro di Tevez, vederlo sostituire con altro attaccante (Osvaldo), invece di rinforzare il centrocampo. Cosa pensare? Che forse Conte tenesse a superare i 100 punti in classifica, piuttosto di arricchire la bacheca? Di Conte si può riuscire a ricordare, prevalentemente, i cambi, spesso sballati e negli ultimi 15 minuti e quell’infelice modo di porsi alla stampa…mai riconoscendo possibili suoi errori. Mister…”agghiacciante” !! Saluti. Angelo Mandara