Per il Belgio che pedala è solo una sgambata

Contro la Corea del Sud a riposo i big Vermaelen, Hazard e Lukaku. I ragazzi di Wilmots chiudono in vetta e a punteggio pieno 

Il Belgio si concede una sgambata pensando agli ottavi di finale con gli Stati Uniti. Però si regala il lusso di passare il girone a punteggio pieno come solo hanno fatto Argentina, Colombia e Olanda. Una conferma delle aspettative verso una formazione giovane, ma zeppa di talenti che fa dell'organizzazione il punto di forza come conferma il solo gol subito finora nel torneo.
Tutto questo nonostante contro la Corea del Sud il Ct Wilmots lasci a riposo la spina dorsale della squadra: Vermaelen, Hazard e Lukaku, spazio alle seconde linee. A complicare le cose solo l'espulsione pochi secondi prima dell'intervallo di Defour che ha obbligato i compagni a una fatica supplementare rispetto a quella messa in conto.

Il più intraprendente del Belgio è Dries Mertens, ancora una volta tra i migliori dei suoi. Ma sulla partita dell'ala del Napoli di Rafa Benitez pesa il clamoroso errore solo davanti al portiere in area di rigore a metà del primo tempo. Conferma di una concentrazione non perfetta per una squadra già agli ottavi e con il primo posto in cassaforte. Allora a risolvere la questione nella ripresa ci ha pensato il capitano Vertonghen, bravo nel ribattere in rete una respinta del portiere sudcoreano sul tiro di Origi. Primo gol in un Mondiale per il difensore centrale del Tottenham, ma a stupire è il diciannovenne attaccante del Lille. Entrato nella ripresa, il match winner contro la Russia di Fabio Capello, ha confermato quanto di buono mostrato in questo scorcio di Mondiale.

A fare da contraltare una Corea del Sud che non ha mai creduto di poter compiere l'impresa di passare il girone eliminatorio come solo due volte le era riuscito nella sua storia: una volta addirittura arrivò ai quarti, sappiamo tutti come grazie alla collaborazione di Byron Moreno; mentre in sudafrica si era fermata agli ottavi. Un passo indietro per la formazione asiatica anche perché il sorteggio sulla carta le aveva riservato un girone tutto sommato alla sua portata. Una bocciatura per una selezione altamente «europea». Contro il Belgio solo un pericolo creato dalle parti di Courtois, troppo poco per impensierire il portiere del Chelsea. E dopo sei partite di fila in cui segnava in una gara del Mondiale, resta a secco. Confermata la tradizione negativa contro il Belgio ai Mondiali: una sconfitta a Italia '90 e un pareggio nel 1998 in Francia. In entrambe le occasioni c'erano in campo i due attuali ct con Marc Wilmots che ancora una volta ha la meglio su Hong Myung Bo.
Va dunque avanti il Belgio che, ora, insieme con Francia, Olanda, Germania, Svizzera e Grecia dovrà tenere alto il nome dell'Europa, che agli ottavi sarà rappresentata solamente da sei nazionali, minimo storico di 4 anni fa eguagliato. Ma soprattutto il Belgio sogna. Dopo aver superato d'autorità il girone, non si vuole porre limiti, anche se sulla sua strada dovrebbe incrociare Messi. Ci sarà tempo per pensarci, ora testa agli Stati Uniti.