Coppa Italia, la Lazio stende il Milan 1-0 e vola in finale

Una rete di Correa al 58' ha permesso alla Lazio di battere 1-0 il Milan e di staccare il pass per la finale di Coppa Italia. I biancocelesti ora attendono la vincente della sfida di domani tra Atalanta e Fiorentina

La Lazio di Simone Inzaghi si qualifica con merito alla decima finale di Coppa Italia della sua storia. I biancocelesti hanno battuto per 1-0 il Milan di Gennaro Gattuso grazie alla rete realizzata da Correa al 58'. Dopo lo 0-0 dell'andata, disputata quasi due mesi fa, la Lazio ha fatto valare la maggiore freschezza atletica soprattutto nel secondo tempo dove ha segnato e legittimato il risultato con tante occasioni da rete: solo uno strepitoso Reina e gli errori sotto porta dei ragazzi di Inzaghi hanno tenuto a galla fino all'ultimo il Milan che aveva pure seganto il pareggio con Cutrone, annullato per una posizione di fuorigioco. La Lazio, dunque, accede all'atto finale di questa edizione della Coppa Italia ed ora attende di conoscere il suo avversario nel match di domani tra l'Atalanta di Gasperini e la Fiorentina di Montella: all'andata, al Franchi, finì con un pirotecnico 2-2. Nota stonata fuori dallo stadio e prima del match: i cori razzisti nei confronti di Bakayoko.

LO STRISCIONE DEI TIFOSI DELLA LAZIO IN PIAZZALE LORETO

La Lazio parte con un buon piglio ma all'8 si fa male Milinkovic-Savic che prova a stringere i denti ma poco dopo deve lasciare il campo a Parolo. Immobile al 20' si mangia il vantaggio e al 21' Calabria cade in area di rigore della Lazio: per Mazzoleni non c'è niente. Immobile impegna Reain al 26' e al 28' è Strakosha a mandare in angolo il sinistro di Calabria. Al 43' Suso la calcia fuori da ottima posizione e la stessa cosa succede a Bastos al 46' che calcia fuori di poco. Al 48' grande azione Correa-Immobile-Correa con l'argentino che va al tiro che viene parato bneissimo da Reina.

La Lazio continua a fare la partita e ad avere le occasioni per segnare con Leiva che al 51' chiama alla grande parata Reina. Passano pochi secondi e Bastos decolla di testa con la palla che esce di un soffio. Correa cade in area di rigore al 54' ma per l'arbitro non c'è niente e un minuto dopo l'ex Siviglia impegna Reina che sventa ancora la minaccia. Il numero uno spagnolo però si arrende a Correa al 58' che conclude in rete una grande azione di contropiede da lui avviata, rifinita da Immobil per l'ex Samp che fa secco con un tocco di destro l'ex portiere del Napoli che era uscito alla disperata. Piatek al 70' la mette fuori di testa e al 76' Cutrone segna di testa ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Caicedo va giù in area di rigore al 78' ma l'arbitro lo ammonisce per simulazione. Immobile si divora il 2-0 all'83' calciando alto sull'assist di Parolo. Bakayoko regala il pallone a Immobile che si invola verso la porta del Milan e va al tiro del sinistro: Reina la mette in angolo.

Il tabellino

Milan: Reina; Musacchio, Caldara (65' Cutrone), Romagnoli; Calabria (39' Conti), Kessié, Bakayoko, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo (58' Calhanoglu)

Lazio: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic-Savic (15' Parolo), Lucas Leiva, Luis Alberto (84' Badelj), Lulic; Correa (75' Caicedo), Immobile.

Reti: 58' Correa (L)

Commenti
Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Mer, 24/04/2019 - 23:07

Vai Baka, fai vedere la maglia di Correa alla curva.

scintilla34

Mer, 24/04/2019 - 23:18

Milan senza arte e ne parte lento che piu lento non si può schemi di gioco nulli passaggi sbagliati a iosa tiri in porta non pervenuti mi fermo qui per carità.....

yorkshire22

Gio, 25/04/2019 - 08:25

Ricostruire sulle macerie lasciate da Berlusconi e figli non è impresa ne' facile, ne' veloce. Ma dei professionisti che non hanno più fiato dopo mezz'ora di gioco, dovrebbero porre qualche domanda alla dirigenza. A proposito, Maldini cosa ci sta a fare ? Il tutor del figlio ?

jaguar

Gio, 25/04/2019 - 10:54

Ennesima figuraccia del Milan, ma ormai siamo abituati. A fine stagione serve un bel repulisti, magari cominciando dai vertici della società. I giocatori se sono brocchi rimangono tali, anche col migliore allenatore del mondo. Piuttosto bisogna prendersela con chi ha scambiato questi brocchi per campioni, sbagliando quasi completamente la campagna acquisti.