La cordata cinese riprende quota E si riparla di Ibra...

MilanoTutti a caccia della dama asiatica arrivata ad Arcore domenica. Giornali e tv hanno preso a setacciare le rispettive fonti per ottenere qualche dettaglio in più sull'emissario ricevuto da Silvio Berlusconi, dopo il giro turistico tra San Siro e casa Milan. L'accoglienza riservata (è stata accompagnata dalla scorta del patron rossonero) è di quelle che fanno pensare a un ospite di grande riguardo. E il collegamento con il consorzio cinese, interessato all'acquisto delle quote del Milan, è stato immediato. Su questa pista, però, si registrano due diverse interpretazioni: 1) canali finanziari asiatici molto accreditati fanno sapere che l'offerta di mister Lee (citato quasi per un lapsus freudiano nella mattina di sabato in centro a Milano) è ancora in piedi ed è meritevole di grande attenzione «perché offre una valutazione monstre del marchio Milan oltre che il migliore piano industriale»; 2) canali politici continuano a ripetere che il maggior appeal è esercitato dalla proposta che fa riferimento al governo cinese e che prevede un coinvolgimento diretto di Silvio Berlusconi nell'operazione per il lancio della candidatura della Cina a organizzare il mondiale di calcio. La seconda proposta riscuoterebbe il maggior appeal poiché prevede l'acquisto e lo sfruttamento del brand in quell'area geografica. Come si può capire sempre di cinesi si tratta, a dimostrazione che una pista alternativa all'offerta thailandese c'è sempre stata, è attiva e si è messa in azione.

Non solo, ma la complessa trattativa dimostra che la famosa "esclusiva" sbandierata da mister Bee nel comunicato di sabato sera è stata una dannata forzatura poco gradita dallo staff berlusconiano perché non è mai esistita, a dispetto degli annunci ripetuti dei trombettieri d'ordinanza. Di cinesi si è discusso anche nel pranzo del lunedì ad Arcore, occasione tradizionale per la riunione dei due rami della famiglia Berlusconi con la regia di Silvio. Segno che il tema è diventato di particolare interesse mentre da Bangkok mister Bee, per tenere calda la sua candidatura, ha continuato a inondare i siti con i dettagli sulla sua passione rossonera datata ai tempi della gioventù vissuta in Australia dove, ha informato l'interessato, ha anche fatto il cameriere.

Tra i tanti milanisti esponenti del glorioso passato arrivati a Milano per festeggiare Zanetti, Andrij Shevchenko, senza conoscere i termini della vicenda, ha descritto così lo scenario: «Impossibile che Berlusconi lasci la guida del Milan». Curiosità finale: grazie ai propositi di rilancio tecnico della squadra annunciati dallo stesso presidente rossonero e alle cifre circolate negli ultimi giorni, si è registrato un improvviso e rinnovato interesse di procuratori e faccendieri internazionali nei confronti del club. Adriano Galliani, indicato come uno dei punti fermi insieme a lady B della prossima stagione, ha ricevuto una serie di telefonate-sondaggio e tra queste quella di Mino Raiola che è lo storico agente di Zlatan Ibrahimovic in rotta con il calcio francese (sua moglie non ha mai fatto mistero della passione per Milano dove tra l'altro ha mantenuto casa in pieno centro). Di qui le voci sul possibile ritorno di Ibra in rossonero. Hanno sentito l'odore dei soldi, insomma, e sono tornati a corteggiare il Diavolo.