Corinna Schumacher, una mamma come tante altre

Corinna Schumacher ha accompagnato il figlio Mick dai box in tutto il suo weekend di esordio in Formula 2: oggi si è affacciata al muretto per vederlo sulla Ferrari. Come al primo giorno di scuola per molte famiglie

Fotografia: una donna affacciata a un muretto, di spalle, guarda suo figlio al primo giorno di scuola. Messa così, sembra il ritratto di una famiglia apparentemente normale, immersa nella quotidianità, che vive un momento importante nella propria vita di tutti i giorni. Ma quella mamma ripresa di schiena sta osservando il figlio a una scuola speciale: il muretto di un circuito di Formula 1.

E la stessa mamma, a quel muretto in passato ci era già stata, qualche volta, per vedere suo marito. Lo stesso marito che mostrava al bambino, in televisione, diventare leggenda con un colore: Rosso Ferrari.

Così anche oggi ritroviamo quella donna, quella scuderia, e un uomo della sua famiglia: quel figlio Mick Schumacher, tentare di ripercorrere gli stessi passi del padre, che ora non può più accompagnarlo. Almeno fisicamente, come faceva sui go-kart da bambino.

Allora Corinna, lei che è una Mamma con la M maiuscola come molte altre, il figlio l’ha quasi preso per mano in questo weekend e accompagnato alla sua prima gara di Formula 2. Defilata, nei box, come faceva spesso ai tempi di suo marito.

Poi oggi quando quella monoposto, di quel colore, con quel casco che tanto ricordava quello di Michael, ha accelerato in pista, si è affacciata al muretto.

A vedere che tutto fosse in ordine probabilmente, che tutto andasse per il verso giusto: come una mamma che accompagna il proprio figlio nel suo primo giorno di scuola, al diploma, o alla laurea, a un qualunque momento della sua vita in cui l’avrebbe resa ugualmente orgogliosa. Ed emozionata.

In quella mamma, c’erano le tante mamme che probabilmente hanno accompagnato anche uno di noi, in passato: speciale allo stesso modo, con quello stesso affetto che abbiamo ricevuto nella nostra vita.

E Corinna Schumacher era lì oggi: con un tuffo al cuore probabilmente avendo rivisto per un attimo il marito, e con il suo affetto atto a proteggere Mick.

Come avrebbe fatto il padre il quale oggi, purtroppo, non poteva esserci.