Così l'ex campione di colore attacca le parole di Tavecchio

Thuram ha giocato con Parma e Juve e vinto un mondiale. Non si capacita di quanto detto dal numero uno della Federazione

Se Carlo Tavecchio fosse il presidente di un'altra Federazione e non di quella italiana, lo avrebbero già costretto a lasciare il suo posto. La pensa così Lilian Thuram, ex difensore con Parma e Juventus e campione del mondo con la Francia, stupito dalle frasi che discriminano "sulla base della religione e della sessualità".

Se già in passato Tavecchio era finito nella bufera per alcune frasi sulle persone di colore, le ultime dichiarazioni per cui è accusato sono quelle sugli ebrei. "Non sono rimasto sorpreso - dice Thuram al Corriere della Sera -, credo che purtroppo questo modo di pensare sia legato anche all'età del signore. Con questo ovviamente non voglio dire che tutti i settantenni sono razzisti e omofobi, per fortuna".

Ma il discorso di Tavecchio comunque piace per nulla all'ex calciatore, secondo cui è inconcepibile che "per essere normali bisogna essere bianchi, eterosessuali, cristiani, uomini. È una visione anche sessista". Ed è molto chiaro sul suo giudizio: "Mi chiedo come è possibile che il presidente del calcio italiano sia qualcuno che disprezza gli altri. In America non avrebbe avuto chance".

Commenti
Ritratto di guga

guga

Gio, 05/11/2015 - 10:07

Carletto, adess TAS!,

alberto56

Gio, 05/11/2015 - 13:01

mi piacerebbe ascoltare/leggere la versione integrale di quanto dice Tavecchio.sono molto più che sicuro che ciò che ha detto è molto differente da quello riportato da tv/giornali