La Costa Rica vince con la Grecia il match del cuore 6-4 ai rigori

Secondo ottavo su quattro deciso ai rigori. In un Mondiale equilibrato come non mai, una Costa Rica in 10 strappa il biglietto per i quarti.

Esultanza Ticos per un quarto storico

Con il matchdi questa sera giro di boa per gli ottavi per un incontro che, almeno sulla carta, sembra quello meno affascinate da un punto di vista meramente qualitativo.

Ci arrivano la Costa Rica, sorprendente prima nel girone degli Azzurri ed imbattuta e la Grecia, seconda nel suo raggruppamento e, tra mille sofferenze, meritatamente seconda. Quella ellenica, infatti, al di là dei non trascendentali valori tecnici, a differenza dell'Italia, è una vera squadra, provvista di un carattere che in pochi hanno in questo Mondiale. Schiantata all'esordio dalla Colombia e ad un passo dal baratro dopo il primo tempo con il Giappone poichè costretta a rimanere in 10 per l'espulsione di Katsouranis, nella terza gara ha acciuffato una qualificazione inattesa al cospetto di una Costa d'Avorio che, con i vari Yaya Tourè, Gervinho e Drogba esprimeva ben altre individualità. Una squadra quella di Santos abituata a lottare e soffrire come dimostra anche lo spareggio con la Romania a cui è stata costretta per arrivare in Brasile.
Per noi Italiani, dopo l'eliminazione di un Uruguay tutto cuore ma facilmente domato dal talento colombiano, l'incontro di stasera della Costa Rica è anche l'occasione per comprendere, ancor più, quale fosse la complessità di un girone nel quale abbiamo toppato clamorosamente.

Tra le due squadre nessun precedente, in un ottavo che per i Greci rappresenta addirittura un traguardo storico; ritorno dopo 24 anni, invece, alla seconda fase del Mondiale per i Ticos che li raggiunsero ad Italia 90', prima di essere sconfitti nettamente dalla Cecoslovacchia per 4-1, complice la tripletta dell'ex genoano Skurhavy, la rete dell'ex viola Kubik, con la rete della bandiera centroamericana a firma di Gonzalez.

Per la Costa Rica, Pinto conferma l'ossatura della squadra, confermando sostanzialmente i “soliti noti”. L'affidabile Navas in porta, difesa a 5 dove al centro si piazzano Umana, Duarte e Gonzalez; mentre compiti più offensivi per gli intraprendenti Gamboa e Diaz sugli esterni. In mezzo Borges e Tejeda e davanti il meglio di questi Ticos con larghi, Bryan Ruiz, giustiziere degli Azzurri e sul versante opposto Bolaños. Unico riferimento offensivo Campbell, devastante nel match d'esordio contro Lugano & C. e ritornato sulla Terra nei match seguenti. Causa squalifiche ed infortuni costretto a cambiare molto di più l'undici greco, con il bolognese Kone fuori causa e bomber Mitroglou non al meglio. Santos, comunque, ci mette anche del suo lasciando ancora in panchina Katsouranis e Gekas, presentando una formazione iniziale rivoluzionata soprattutto dalla cintola in su. Confermatissima la difesa, con diga sulla mediana composta da Maniatis e Samaris, in rete contro gli Africani. Terzetto di guastatori composto da Karagounis, Salpingidis e Lazaros che prende il posto del compagno in rossoblu Kone e Samaras unica punta.

Partita che parte contratta, entrambe le squadre, come emerge dagli schieramenti iniziali, pensano prima a non prenderle che a costruire. Primo squillo di Lazaros (o Christodoulopoulos che diri si voglia) con il centrocampista del Bologna in procinto di passare all'Hellas che conclude alto. Risposta Costa Rica con un tiro alto di Bolaños, apprezzabile più per la costruzione dell'azione, con veloce fraseggio centroamericano, palla per Ruiz che invita il compagno al tiro. Ancora Grecia con Lazaros e Papastathopoulos ma conclusioni fuori. La squadra di Pinto replica con il solito Campbell, fermato ad un passo dal rigore dall'ex nerazzurro Karagounis. Prima frazione sinora deludente con le emozioni che si contano sulle dita di una mano e con l'unica vera occasione da rete che si registra quasi dopo 40 minuti.
E' il 37' e Navas conferma perchè sia stato eletto miglior portiere dalla Liga. Bell'azione di Holebas che dalla sinistra crossa alla perfezione per Salpingidis che, da pochi passi, impatta bene per il salvataggio di ginocchio dell'estremo costaricano. Parata che vale un goal.
Dopo questa azione nulla di particolare più da rilevare con le squadre agli spogliatoi tra i fischi del pubblico.

Prima frazione bruttina per un match incapace di evidenziare valori tecnici analoghi agli altri ottavi. Meglio, comunque, di gran lunga la Grecia, padrona del campo e più volte alla conclusione. Ellenici, con tutta probabilità anche favoriti dall'orario dell'incontro, e mai surclassati, come avvenuto durante il girone iniziale, dal ritmo dei Costaricani. Decisivo Navas su Salpingidis in occasione dell'unica vera azione goal della prima parte del match.

Fischio iniziale per la seconda frazione e squadre in campo con gli stessi 22. Dopo due colpi di testa, di marca ellenica, con Samaras e Papastathopoulos, al 50' Costa Rica sorprendentemente in vantaggio. Un anonimo sino a quel momento Bolaños vede l'inserimento, al limite dell'area, di Ruiz bravo e geniale nel concludere di piatto, battendo, con una palla lenta ma precissima, Karnezis, probabilmente, coperto da un suo difensore. Ticos che, sulle ali dell'entusiamo, si rendono subito pericolosi con un traversone pericoloso con Torosidis che anticipa Bolaños con una mano malandrina non colta in diretta e poi, sullo sviluppo dell'azione, sempre con il centrocampista del Copenaghen a concludere in area rimpallato dalla difesa ellenica. Santos si gioca la carta Mitroglou, al 56', subentrato ad un deludente Samaris. Grecia in avanti, ma non capita nulla di particolare sino all'ingenuità di Duarte una decina di minuti dopo. Il centrale del Club Bruges, già ammonito, interviene a cerntrocampo su un Greco, guadagnandosi il secondo cartellino. Costa Rica costretta in 10 per in 25 minuti finali. Venti al termine e con i Centroamericani in 10, nella Grecia entra anche Gekas. Ellenici in pressione ma la squadra di Pinto si chiude bene e, complice qualche imprecisione di Gekas e un buon Navas ce l'avrebbe quasi fatta se, in pieno recupero, Papastathopoulos non realizzasse il pareggio. Grecia all'arrembaggio, difesa centro-americana sguarnita e su miracolo di Navas, lesto il difensore del Dortmund nel trovare l'1-1. Costa Rica costretto ad affrontare i Greci in 10 e pochi secondi prima del triplice fischio, sempre Navas chiamato al grande intervento su colpo di testa di Mitroglou.

Recriminazioni per i Ticos raggiunti in pieno recupero per un pareggio che, sostanzialmente, appare corretto. Per il Costa Rica il rimpianto di un rigore non visto; Grecia più propositiva e intraprendente, punita sulla prima azione avversaria. Supplementari con gli uomini di Pinto cstretti a resistere per mezz'ora in 10.

Supplementari ed è predominio ellenico, per una Costa Rica stanca e psicologicamente a terra dopo una qualificazione svanita sul più bello. Un minuto ed è subito Mitroglou a farsi vedere, 2 minuti e Gekas, disturbato dallo stesso Mitroglou, di testa sciupa un buon traversone. 100' e dopo una bello slalom di Holebas, conclude Katsouranis con un attento Navas che, un minuto dopo, esce bene su traversone di Torosidis. Secondo tempo supplementare che si apre con una bell'azione del costaricano Brenes, entrato all'84', e bravo a stoppare per poi chiudere alto. Quello dell'attaccante del Cartagines una delle poche controffensive di una Costa Rica tutta indietro in attesa dei rigori, ma è sempre la formazione centroamericana a farsi pericolosa con un traversone di Cubero su cui Campbell tenta l'improbabile colpo di tacco con palla in corner. Angolo e formazione di Pinto colta in contropiede, ripartenza ellenica in vantaggio 5-2, azione non sfruttata adeguatamente con il pallone allargato per un defilato Lazaros che chiude trovando l'opposizione di Navas. Portiere costaricano migliore dei suoi e salvatore della Patria anche al 122', in piena zona Grecia. Ponte di testa di Gekas, pallone per Mitroglou che tira bene, ma Navas è fenomenale a chiudergli lo specchio della porta. Si va ai rigori. ed è giusto così. Meglio Grecia nell'arco dell'incontro, cuore Costa Rica nel tenere quasi un'ora in inferiorità numerica.

Primo rigore per la Costa Rica, sul pallone Borges ed è goal 2-1 Ticos
Tocca alla Grecia con Mitroglou, freddo nello spiazzare Navas 2-2
Secondo per la Costa Rica ed è Bryan Ruiz, rigore di potenza, 3-2
Dagli 11 metri Lazaros, pallone da una parte e Navas dall'altro 3-3
Tocca al difensore Gonzalez, centrale per il 4-3
Sesto tiro per Holebas che incrocia bene, 4-4
Settimo pallone per Campbell, rigore piazzato 5-4
Ottavo pallone per Gekas, tirato bene ma Navas si supera 5-4
Ultimo rigore per i Ticos, dagli 11 metri Umana e goal decisivo 6-4

Per la Costa Rica sono quarti storici, Greci con tante recriminazioni per supplementari che potevano essere sfruttati meglio