CR7 e Portogallo a un passo dal cielo

Ronaldo vola e segna di testa, poi dà l'assist a Nani. Bale non regge il confronto

Il Portogallo è in finale assieme a Cristiano Ronaldo e un gruppo di altri buoni giocatori. Bale è andato troppo avanti, quando si è girato non ha trovato nessuno dei suoi, la gente lo ha capito, i gallesi cantavano felici come se si fossero ripresi il calcio. Il loro non era un sogno ma football semplice, hanno fatto fuori un po’ di gente, buon Europeo, poi hanno trovato Ronaldo. Bale non si è mai arreso, ha calciato in porta le uniche due conclusioni del Galles, i suoi sembravano cotti, hanno gettato via un tempo pensando di uscire nel finale, il Portogallo anche in quel poco della prima ora di gioco era meglio.

Primo tempo che scivola via senza emozioni, c’è una strana atmosfera in campo, la palla scotta, prudenza da paura mista alla sensazione che la partita si può vincere. Ma non si deve commettere l’errore. Squadre bloccate da un possesso palla inutile, senza intuizioni, nessuno dei centrocampisti si propone, ci prova Joao Mario ma non prende la porta, Nani è oscurato dai giganti gallesi, Renato Sanchez si muove molto e basta, c’è tanto sul tavolo ma per vincere la mano occorre tirare in porta. Una semifinale non può essere una cosa così. Gareth Bale tocca la sua prima palla al 16’58”, un appoggio semplice. Ronaldo è circondato, deve rientrare per prendere qualche pallone, protesta, non sembra la sua serata. Manca qualcuno ma non sarebbe cambiato molto. Il Portogallo ha fuori Pepe che non ha recuperato dall’infortunio, assenza pesante, ma se il Galles è questo non ci sono probemi. Anche Chris Coleman ha dei buchi in squadra, mancano i due londinesi, Davies del Tottenham e Ramsey dell’Arsenal. Zero tiri in porta in 45’ tranne un sinistro di Bale dai 20 metri, bello, dopo fuga, ma centrale. Ronaldo appare allo scadere quando gira di testa in bella elevazione ma non trova la porta.

È sbagliato ridurre tutto a Ronaldo- Bale, ma nel nulla anche un doppio passo inutile di Cr7 è uno spettacolo. Ronaldo gioca, mai dimenticarselo. Nel niente o quasi che ha caratterizzato il suo primo tempo ha pensato: dentro a una difesa a cinque di elementi mediamente massicci non si entra. È rientrato per lavorare qualche palla e osservare da lontano lo schieramento gallese. Un gol e poi si sarebbero aperti inevitabilmente. Al 5’ della riprsa un corner lavorato sulla desra di Hennessey è arrivato in area alla medesima altezza della testa di Ronaldo che è rimasto sospeso giusto il tempo di riceverla e spedirla in porta. Un gesto per pochissimi. Un gol che gli permette di eguagliare il record di 9 segnati da Platini agli Europei (anche se il francese li ha fatti in una sola edizione). L’1-0 ha tirato giù il Galles quanto basta per prendere la seconda rete dopo tre minuti, Nani in scivolate e posizione regolare che corregge in rete un tiro di Ronaldo. Il Portogallo ha più palleggio, il Galles adesso deve attaccare e basta, il resto diventa solo una perdita di tempo, manca mezz’ora. Ma rischia, Ronaldo conquista una punizione, calcia e sfiora la traversa, poi Nani scarica un destro non trattenuto da Hennessey e sulla respinta Joao Mario calcia fuori. Adesso Parigi.