CR7 alla Juventus, gli operai Fiat Melfi non ci stanno: "Scioperiamo per due giorni"

Gli operai Fiat dello stabilimento di Melfi hanno deciso di protestare per l'acquisto di CR7 da parte della Juventus a cifre ritenute folli: "È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese? Scioperiamo per due giorni"

La Juventus ha messo a segno il colpo del secolo con l'acquisto di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid. Il giocatore è costato 105 milioni di euro, 12 di commissione per il suo agente Jorge Mendes e 120 milioni di euro d'ingaggio in quattro anni, 30 all'anno, che fanno ammontare la spesa totale a quasi 350 milioni di euro. I tifosi bianconeri ancora non ci credono, mentre i tifosi della altre squadre sono preoccupati perché con il fuoriclasse di Funchal sarà ancora più difficile cercare di battere la Juventus che è reduce da sette Scudetti consecutivi.

Tutti sono felici per questo acquisto, ma c'è chi non l'ha presa bene: gli operai Fiat di Melfi hanno voluto diramare un comunicato ufficiale attraverso l’Unione Sindacale di Base dello stabilimento Fca di Melfi: “È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedee da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore. Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decida di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi!".

Gli operai Fiat non ci stanno e chiedono se sia una cosa giusta aver acquistato Cristiano Ronaldo a queste cifre: "È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese? Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arrichiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria".

Lo stabilimento di Melfi, per tutte queste ragioni, ha proclamato uno sciopero: "La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto. Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22 di domenica 15 luglio fino alle ore 6 di martedì 17 luglio 2018”.