CR7, è una remuntada Real Ibra, l'Europa resta stregata

Wolfsburg ko. Ronaldo con la tripletta n°35 porta Zidane in semifinale PSG niente da fare, passa il City 1-0. Zlatan beffato, Blanc verso l'esonero

Domenico Latagliata

Ci si aspettava la rimonta del Real Madrid. E rimonta è stata. Firmata, tanto per cambiare, da Cristiano Ronaldo: tripletta e tanti saluti al Wolfsburg (3-0), vincitore 2-0 all'andata. Nell'altro quarto di finale, successo e qualificazione per il Manchester City: 1-0 sul Paris St Germain, dopo il 2-2 dell'andata, e Ibrahimovic (gol in netto fuorigioco annullato nel finale) ancora respinto dall'Europa che conta.

Al Bernabeu, un uomo solo al comando fin dai primi istanti: Cristiano Ronaldo, of course. Che ha impiegato meno di venti minuti per rimontare lo svantaggio accusato la settimana scorsa. Prima un destro da centro area su servizio di Carvajal, poi un colpo di testa su angolo di Kroos: tutto facile e quasi scontato, almeno al pronti via (prima della doppietta del portoghese, c'era stata anche una traversa colpita da Sergio Ramos), per la gioia di Zidane e la preoccupazione dei Lupi. Schiacciati nella propria area, terrorizzati dalla forza del portoghese, arrivato a 45 gol in stagione, 15 dei quali in dieci gare di Champions e a due sole reti dal (suo) record stagionale in Coppa: cifre che si sarebbero per di più aggiornate strada facendo. Passata la tempesta i tedeschi nonostante il guaio muscolare che toglieva di mezzo Draxler appena oltre la mezzora - avrebbero anche potuto riportare il match dalla loro parte: Navas, però, prima era bravissimo su una sberla da fuori area di Luiz Gustavo e poi veniva salvato da un provvidenziale intervento di Ramos che deviava una conclusione a botta sicura di Bruno Henrique. Quindi, nella ripresa, le merengues continuavano a spingere e sfioravano il terzo gol ancora con Ramos, il cui colpo di testa finiva sul palo interno prima che Benaglio lo cacciasse fuori in mezzo a mille dubbi. Era però il prologo del 3-0, firmato ancora dal solito CR7: punizione dal limite dell'area, destro preciso, barriera bucata.

A Manchester, invece, i padroni di casa fallivano nel primo tempo con Aguero un calcio di rigore concesso per fallo del portiere Trapp sullo stesso argentino: palla fuori così come all'andata era stato Ibrahimovic a fallire dagli 11 m - e Psg che rimaneva vivo pur dovendo rinunciare a Thiago Motta (guaio muscolare). Quindi, l'assalto dei francesi: Hart diceva di no a Ibrah, Blanc ricorreva anche a Pastore ma era il City a passare a un quarto d'ora dalla fine con un destro a giro di De Bruyne raggiungendo così per la prima volta le semifinali di Champions.

Stasera, il quadro dei quarti di finale sarà completato da Atletico Madrid-Barcellona (2-1 per i catalani all'andata, tra le polemiche e con Simeone che anche ieri non ha risparmiato frecciatine) e Benfica-Bayern Monaco (1-0 per i tedeschi).

Commenti

COSIMODEBARI

Mer, 13/04/2016 - 10:27

Non hanno ancora capito che Ibra è un perdente in campo internazionale, anche con la sua Nazionale; è proprio come la una sua ex squadra italiana in cui ha militato, scudetti su scudetti, tra vinti, comprati ed accomodati nel limite dei confini nazionali, e poi fuori dai confini il nulla. E' la storia che lo scrive. Poi Blanc, che non sa inventarsi nulla senza l'infortunato Verratti, ilSOLO motore di idee e di tecnica/tattica di questa squadra.