«Cresciamo più di tutti e potenziamo il noleggio»

Il dg di Groupe Psa Italia: «Free2Move la nostra risposta ai servizi di mobilità. È ripartenza Ds»

Pierluigi Bonora

Milano Al Salone di Francoforte che ha chiuso i battenti il 24 settembre con risultati non proprio soddisfacenti per gli organizzatori (ai tanti costruttori assenti si è aggiunto il 13% in meno di visitatori: circa 810.000 in 10 giorni), il Gruppo Psa era presente con il solo marchio Citroën.

«La scelta di non portare, in Germania, Peugeot e Ds - spiega Massimo Roserba, direttore generale di Groupe Psa Italia - riguarda il fatto che a Ginevra erano stati lanciati due modelli, Peugeot 5008 e Ds7 Crossback, mentre a Francoforte avevamo C3 Aircross come unica novità da presentare».

Insieme a Citroën, per essere precisi e seppur in uno stand distante, c'era anche la new entry nella famiglia Psa, cioè Opel. L'integrazione è stata definita l'1 agosto scorso. Come procede questo processo a livello locale?

«Opel, come ha detto il nostro amministratore delegato Carlos Tavares, ha 100 giorni di tempo per realizzare un piano che le consentirà di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2020. Siano tutti in attesa di conoscere il loro programma per capire quali possibili ricadute avrà a livello dei singoli Paesi».

I rapporti con il suo collega Roberto Matteucci, che guida Opel Italia?

«Facciamo entrambi parte di Unrae, l'associazione degli importatori in Italia, e ci vediamo nelle riunioni. Matteucci è impegnato, per quanto lo riguarda, nel piano dei 100 giorni. E sia io sia lui lavoriamo sui rispettivi numeri e obiettivi».

Psa e la strategia elettrica. La Cina pensa di bloccare le vendite di auto con motori termici nel 2040. E voi avete il vantaggio di poter contare su un azionista cinese di peso come Dongfeng...

«Dongfeng è un socio importante per il gruppo. Ma non dimentichiamo che all'interno del piano Push to pass, presentato dal ceo Tavares, ci sono quattro modelli elettrici completamente nuovi. Quindi, al di là della Cina, il gruppo è orientato sull'elettrico. E lo era anche prima visto che, prima del piano Push to Pass, annoverava sette modelli ibridi e quattro elettrici».

All'esterno sembra che Ds faccia un po' fatica...

«Per noi sarà fondamentale il lancio, all'inizio del 2018, di Ds7 Crossback. Oggi il marchio Ds soffre del cambio generazionale in corso. La prima serie aveva il compito di raccontare al mercato un marchio nuovo, la seconda dovrà farlo crescere e dargli stabilità».

Il gruppo, intanto, vede la famiglia dei brand crescere: dopo Opel e Vauxhall, ecco Free 2 Move, dedicato ai servizi per la mobilità.

«Questo marchio svilupperà servizi prettamente incentrati sul noleggio e la condivisione dei veicoli, dando un importante contributo al raggiungimento dei traguardi delineati dal piano Push to Pass. Free2Move offrirà nuove prestazioni come il Connect Fleet e il Fleet Sharing. Nel primo caso, consentirà alle aziende la gestione connessa delle flotte, allo scopo di ottimizzare il costo totale di possesso; mentre nel secondo garantirà uno specifico servizio di car-sharing per professionisti».

È da circa un anno e mezzo alla guida di Groupe Psa Italia. Soddisfatto?

«Siamo il gruppo che registra l maggiore performance nel 2017. Abbiamo aumentato la quota di più di mezzo punto con Citroën, il brand che cresce di più. Come gruppo, poi, saliamo nel 16% rispetto al +9% generale del mercato. Ma ritengo che Groupe Psa Italia possa dare ancora molto di più».